Tradate
- L'amministrazione
comunale contribuisce all'iniziativa mettendo a disposizione
200 metri quadri di un edificio in centro città
Otto medici di base
per dare vita a un unico poliambulatorio
(1
aprile 2003) Un centro di medicina generale gestito da otto
medici di base della città. È quello che sorgerà tra
pochi mesi in pieno centro di Tradate, un vero
poliambulatorio che sarà aperto tutti le mattine e tutti i
pomeriggi, sette giorni su sette.
La struttura troverà spazio nell'ex Consorzio Agrario,
edificio comunale dove, una volta ristrutturato, troveranno
sede anche la Protezione Civile e il Corpo Forestale dello
Stato. «Quando abbiamo proposto l'idea all'Amministrazione
- spiega Luigi Luce (foto
a sinistra),
consigliere comunale dei Democratici di Sinistra, nonchè
noto medico di base di Tradate - è stata subito presa in
considerazione e abbiamo lavorato per creare una struttura
che soddisfacesse i bisogni della città».
È così, il Comune, dopo aver investito 70 mila euro circa
nella ristrutturazione dell'edificio, consegnerà nelle mani
dei dottori 200 metri quadri in cui troveranno spazio uno
studio medico, la sala d'aspetto, e una medicheria dove
saranno effettuati prelievi e visite specialistiche. L'opera
sarà terminata nei primi mesi del 2004.
Il
Centro lavorerà in stretta collaborazione con Asl e Azienda
Ospedaliera di Busto, cui l'ospedale Galmarini fa capo. Il
poliambulatorio rimarrà aperto dalle 8 alle 12 e dalle 14
alle 19; 4 medici al mattino e 4 al pomeriggio. La gestione
sarà interamente nelle mani dei dottori che, nel frattempo,
gestiranno anche la loro normale attività ambulatoriale. Il
centro, inoltre, è aperto a nuovi medici e i promotori
sperano di poter avere presto anche degli specialisti.
«Il futuro della medicina di base è nella medicina di
gruppo - prosegue Luce - Sono principalmente due le ragioni
che hanno ci hanno spinto a dare vita a questo centro: oltre
a un aggiornamento continuo tra di noi, anche per uniformare
quelle che sono le direttive mediche di intervento. Il tutto
a beneficio della collettività. Nell'amministrazione
comunale, soprattutto nella figura del sindaco e del
direttore generale, abbiamo trovato ampia disponibilità. È
stata subito colta l'importanza sociale del progetto».
«È una gran bella iniziativa, assolutamente da sostenere -
spiega il sindaco Stefano Candiani - Sono soldi spesi per la
collettività e per un servizio innovativo sui cui punterà
molto la medicina di base nei prossimi anni».
I medici di base che hanno aderito all'iniziativa sono:
Luigi Luce, Marco Cambielli, Giuseppe Riva, Francesco
Bertelli, Renzo Imperiali, Giuseppe Bascialla, Carmelo La
Porta, Stefano Villa.
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