Varese
- Surplus di
lavoro per il 118 a causa di malori legati al grande caldo.
Superata la soglia di attenzione dell'ozono: a rischio
apparato respiratorio e occhi
Estate rovente:
assediati da afa e ozono
(8
agosto 2003) Il caldo e l'afa non danno tregua e i
centralini del 118 impazziscono. Rispetto allo scorso anno
le chiamate sono aumentate del 30%. Il sole impietoso
provoca malori, svenimenti, ma anche "colpi di
testa". Ne sono vittima un po' tutti: giovani e
anziani, donne e uomini. L'unica via di fuga è rimanere
rintanati in casa delle ore più calde e bere
abbondantemente così da evitare la disidratazione.
Ma, se tutto ciò non fosse già sufficiente, ad aggravare
la situazione ci si mette anche l'ozono, che in questi
giorni ha raggiunto livelli di attenzione. Quel gas che
nella stratosfera è nostro amico, schermandoci dai
pericolosi raggi ultravioletti del sole, nell'atmosfera
diventa un nemico da cui guardarsi. L'origine di
questo gas di origine fotochimica, infatti, è legata ai
motori a scoppio e alle caldaie che producono ossido di
azoto. Quest'ultimo, reagendo con l'ozono, cioè l'aria
pulita, diventa biossido di azoto oppure monossido di
carbonio, sostanze nocive per la salute. Nel periodo estivo,
cresce la presenza di questo gas, soprattutto nei pressi
delle zone verdi, dove è maggiormente presente l'ossigeno.
In assenza di venti e di riciclo di aria, l'ozono ristagna a
lungo e le possibilità di purificare l'aria diventano
complesse: non basta un blocco del traffico, per intenderci.
L'ozono, assieme al biossido di azoto, è un potente agente
broncocostrittore. Crea disturbi alle vie aeree come l'asma.
Ma provoca anche bruciore agli occhi o alla gola,
difficoltà respiratorie e mal di testa, soprattutto nei
soggetti tendenzialmente allergici ai pollini.
Una situazione decisamente poco piacevole per chi resta in
città. E destinata a perdurare, visto che le previsioni non
lasciano ben sperare: afa e caldo record non demordono.
Almeno fino a martedì prossimo.
|