Varese
- L'assessorato
regionale della sanità ha autorizzato l'azienda ospedaliera
varesina ad inviare nella regione di Nizhnij Novgorod 1050
confezioni di un farmaco salvavita
L'ospedale di Varese
in aiuto dei bimbi emofiliaci russi
(6 agosto 2003)
L'ospedale di Varese corre in aiuto dei bambini emofiliaci
russi. Sono precisamente 1700 i piccoli della
Regione di Nizhnij Novgorod
che la Regione Lombardia ha deciso di soccorrere.
La prossima iniziativa spetta all'azienda ospedaliera
varesina. L'assessore
alla Sanità della Regione Lombardia, Carlo Borsani, ha,
infatti, autorizzato il Macchi, in qualità di Centro
regionale emoderivati, ad inviare in Russia 1.050 confezioni
del farmaco salva vita "fattore IX della
coagulazione" derivato dal plasma dei donatori della
Lombardia. Altre 500 confezioni del farmaco saranno spedite
dalla Regione Lazio.
L'operazione, come già avvenuto nel recente passato, sarà
condotta in accordo con l'associazione Milano-Mosca SOS e
con le associazioni locali russe in considerazione dei buoni
risultati raggiunti nelle precedenti occasioni. Quella verso
i bimbi della regione russa è un'azione di solidarietà che
la Regione Lombardia conduce dal 1998 e che valorizza
l'impegno dei donatori di sangue lombardi. Nel corso delle
precedenti spedizioni la Lombardia ha infatti destinato ai
bambini di Nizhnij Novgorod 46.000 flaconi di fattore VIII
della coagulazione e 46.000 confezioni di fattore IX.
Forniture che, dopo aver soddisfatto i fabbisogni regionali
e nazionali di plasmaderivati, procurano un beneficio
sanitario fondamentale a pazienti di altre regioni che, come
quella di Nizhnij Novgorod, ne hanno grande bisogno. Il
legame tra Lombardia e Nizhnij Novgorod è destinato a
rafforzarsi, con il prossimo gemellaggio tra le due regioni.
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