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Varese - Agenda ricca di impegni per il direttore generale dell'azienda ospedaliera varesina Roberto Rotasperti. Si discute del nuovo ospedale, ma anche dei presidi del Verbano, di Cuasso e del Del Ponte
Agosto di grandi progetti all'ospedale di Varese

(6 agosto 2003) È un agosto di lavoro quello che si profila per il direttore generale dell'ospedale di Circolo Roberto Rotasperti. «Ci sono tante questioni aperte a cui si sommano alcuni problemi famigliari». 
Ma cosa rende ancor più torrido, se mai possibile, l'agosto di Rotasperti? In primo luogo il cantiere, il "cratere" in via di completamento in via Guicciardini, che, dopo giorni travagliatissimi, sembra essere tornato alla normalità: «Ormai i lavori sono ripresi a ritmi serrati. Credo che non si riuscirà a colmare il ritardo accumulato di sei mesi, ma la piega che ha preso l'attività mi fa ben sperare in un rispetto, tutto sommato accettabile, dell'agenda. Anche le vicende giudiziarie non mi preoccupano: la capofila del consorzio è assolutamente affidabile e in grado di rilevare, nel caso, anche la parte di opera in capo alla CIC, (azienda attualmente coinvolta in un'indagine giudiziaria) che detiene il 27% della quota».

Rimanendo in tema di cantieri, sulla scrivania del direttore generale attualmente si stanno accumulando anche ipotesi di lavoro per la ristrutturazione di Cuasso (nella foto) e del Del Ponte: «Sono stati erogati 3 milioni per ristrutturare il terzo piano del padiglione dietro all'ex monastero a Cuasso, mentre oltre 4 milioni serviranno ad ultimare la trasformazione del presidio di via Biroldi nel polo materno infantile. Soprattutto ci concentreremo sul laboratorio di radiologia e sul nido aziendale, considerato dai dipendenti una priorità». 

E per quanto riguarda l'accorpamento dei laboratori di analisi?
«Stiamo studiando la questione insieme con i primari. Al Del Ponte
(nella foto) rimarranno solo le emergenze. D'altra parte è inconcepibile mantenere due strutture analoghe a distanza di soli 500 metri».
Discorso ancora aperto rimane per i presidi del Verbano: «Ormai credo che la situazione sia stata definita abbastanza chiaramente con la posizione assunta dai sindaci della zona. Sto solo attendendo che la Regione comunichi la propria decisione in merito alla destinazione delle risorse. Da quella decisione, infatti, dipenderanno le nostre prossime mosse per il miglioramento degli ospedali di Luino e Cittiglio».
In attesa di chiarezza, quindi, sono entrate in vigore a Luino le "misure tampone" per l'estate con la presenza fissa di un anestesista e l'avvio dei corsi che mettano in grado tutti i tecnici di utilizzare la TAC.
Sul fronte strettamente sanitario, infine, la macchina organizzativa sembra essere perfetta: «Assicuriamo un'attività pari all'80-90% del lavoro ordinario, rispettando i nostri doveri contrattuali verso il personale. Rendiamoci conto, comunque, che in questo periodo c'è anche un calo dell'utenza: chi può rimandare un intervento è ben lieto di farlo, per non rovinarsi le vacanze». 

Alessandra Toni
sanita@varesenews.it


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