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Luino - Rotasperti: «Iniziativa per il consolidamento del presidio locale»
Infermieri esterni a Luino: stage formativo per 3 candidati polacchi

(17 giugno 2004) Tre infermieri polacchi compieranno un tirocinio lavorativo presso l'ospedale di Luino. La decisione, approvata dalla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi" accoglie la richiesta formulata dalla Cooperativa Sociale prima classificata nella gara d'appalto che ha proposto all'azienda Ospedaliera Varesina di dislocare nel nosocomio luinese 3 infermieri polacchi che seguiranno uno stage formativo grazie al quale risulterà meno drastico e sicuramente più produttivo il loro ingresso in reparto. Per un mese i tre svolgeranno un tirocinio lavorativo affiancati da un tutore designato dalla Cooperativa e da un responsabile indicato dall'Azienda Ospedaliera. Il personale sarà collocato "a scacchiera" seguendo le disposizioni che saranno impartite dallo stesso Dipartimento Infermieristico. Inoltre, trascorso il periodo di verifica, l'inserimento dei nuovi infermieri sarà oggetto di valutazione al tavolo sindacale. Grande apertura quindi e grande flessibilità sono le caratteristiche di questo atto che giunge al termine di una lunga controversia che ha raggiunto il suo culmine nell'incontro di venerdì pomeriggio tra la direzione dell'Azienda Ospedaliera, il personale in servizio a Luino, i sindacati e gli amministratori locali. La riunione era stata organizzata dalla Direzione Generale dell'Ospedale per esporre le ragioni che hanno indotto l'Azienda a seguire una procedura di gara per reperire infermieri da destinare a Luino anziché procedere alle normali assunzioni per concorso. «Le difficoltà nel trovare personale infermieristico per Luino sono note, - ha dichiarato il Direttore Generale, Roberto Rotasperti - la sede, periferica, pone problemi logistici (lontananza, caro affitti, ecc.) a volte insuperabili al nostro personale». Del resto i tentativi compiuti dall'Azienda Ospedaliera non hanno fatto altro che confermare queste difficoltà: assumere personale proveniente da altre regioni d'Italia si è rivelata una soluzione del tutto virtuale; gli infermieri che hanno accettato l'incarico, una volta entrati nel mercato del lavoro, nel giro di poco tempo hanno preferito trasferirsi per avvicinarsi al proprio territorio d'origine. Sulla questione resta aperto un tavolo di consultazione con i rappresentanti sindacali. «Formulo l'auspicio - ha dichiarato Roberto Rotasperti - che tutti comprendano come, al di là dello strumento prescelto che può essere più o meno condiviso, l'iniziativa è mirata al consolidamento e difesa del presidio di Luino che potrà disporre di un organico stabile e potrà effettuare attività sanitarie senza interruzioni, accorpamenti di reparti, periodiche sospensioni di servizi. Questo è ciò che conta per la popolazione del luinese».

sanita@varesenews.it


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