Olgiate
Comasco - Un’associazione
dove si sviluppano e insegnano tecniche di medicina
alternativa. Inaugurazione sabato 25 ottobre
Con lo Shiatsu si
raggiunge "Il punto" di equilibrio
( 25.07.2007
) È un’associazione, si chiama
“Il punto” e si occupa di shiatsu, una tecnica di
digitopressione (dal giapponese Shi = dito e atsu =
pressione) che rientra in quella che viene definita, troppo
sbrigativamente, medicina alternativa, ma che a partire
dagli anni Settanta si è affermata anche in Italia come
tecnica curativa. Lo shiatsu agisce sul flusso energetico
dell'essere umano e cerca di comprenderne i principi di
funzionamento e di favorirne la circolazione nel corpo. I
fondatori dell’associazione, che sarà inaugurata a
Olgiate Comasco sabato 25 settembre, sono: Daniele Bianchi
(nella foto), Mariagrazia Pozzi e Liana Buzzi.
Daniele,
quando e perché ha deciso di dar vita ad un centro
specializzato nel trattamento shiatsu?
«Circa un anno e mezzo fa, terminati i 3 anni di corso
professionale, ho sentito l'esigenza di condividere questa
mia esperienza con la gente, di mettere al servizio del
prossimo quanto appreso in tutti questi anni di studi e
sacrifici personali.
Mi occorreva però un luogo adatto, confortevole seppur
piccolo, dove creare un polo di aggregazione finalizzato,
oltre che alla pratica dello shiatsu, allo svolgimento di
corsi - avvicinamento allo shiatsu ma anche di psicodinamica,
autostima e vitalità - e dove poter dar vita ad iniziative
ludiche e culturali come la cerimonia del té giapponese, il
chanoyu»
Su cosa si
fonda la disciplina terapeutica dello shiatsu?
«Il modo più semplice per tradurre la parola shiatsu
è pressione effettuata con le dita.
È una tecnica manuale, che si è sviluppata in Giappone
sulla base delle antiche tecniche di massaggio originarie
della Cina.
Differisce dal massaggio comune in quanto utilizza
digitopressioni costanti su punti precisi del corpo, gli
stessi dell'agopuntura. La filosofia taoista dell'equilibrio
tra forze opposte ne è alla base. Lo shiatsu non cura
sintomatologie legate a particolari patologie, l'obiettivo
è quello di ripristinare l'equilibrio energetico tra piano
fisico, mentale, emozionale e spirituale, in una parola
rendere più vitali».
Quali sono i
benefici che si ottengono ricevendo trattamenti shiatsu? E
soprattutto, è rivolto a tutti?
«Non esistono praticamente controindicazioni, i benefici si
possono riassumere in minori tensioni muscolari, mente più
fresca e rilassata, senso di leggerezza…il particolare e
profondo legame che si crea tra chi effettua il trattamento,
tori, e che lo riceve, uke, alimentato dal silenzio e dal
contatto corporeo, è a mio avviso, fonte di grande serenità
e vitalità interiore».
Per
concludere una curiosità: perché l’associazione si
chiama “Il punto” ?
«Potrei rispondere nel modo più ovvio e banale…ovvero
perché con lo shiatsu si trattano dei precisi punti
energetici, ma so che non si accontenterà di questa
spiegazione!
In realtà, io vedo il punto come l'inizio di un movimento a
spirale da cui ha origine tutto…e mi piace poter pensare
che il mio punti possa rappresentare una base di partenza
per lo sviluppo di interrelazioni, amicizie profonde,
benessere ed iniziative per la gente e soprattutto con
la gente»
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