Varese -
Coinvolte anche le scuole nel progetto dell'Oms: la campagna
di educazione sanitaria
L'Asl spiega
"l'abbronzatura artificiale"
(25.07.2007
) E' il rituale di ogni "dopo estate" quello che
rispetteranno in molti, di ritorno dalle vacanze: un paio di
"lampade" o "docce solari". L'intento è
quello di mantenere il più a lungo possibile la bella
tintarella conquistata con ore di sdraio e "spruzzini".
Molti lo fanno ma pochi lo confessano e sono ancora meno le
persone ben informate sui rischi legati all'esposizione ai
raggi ultravioletti. Per combattere questa diffusa
disinformazione i dipartimenti di prevenzione medica dei Servizi sanitari di base dell'Azienda sanitaria locale di Varese
hanno ideato il programma "Noi e l'abbronzatura
artificiale". Il progetto, rivolto ai giovani delle
scuole di ogni ordine e grado, verrà realizzato attraverso
il coinvolgimento degli insegnanti rappresentanti delle scuole varesine:
durante l'anno scolastico agli alunni verranno offerte
attività di informazione e riflessione sull'argomento.
L'obiettivo
è quello di diffondere comportamenti che conducano al contenimento
e alla riduzione delle malattie correlate ad un errato utilizzo del sole e delle radiazioni ultraviolette in
genere. L'Organizzazione mondiale della sanità ha stimato che una prevenzione primaria corretta può ridurre del 50% disturbi
come le forme tumorali alla pelle, agli occhi e i danni al cristallino
e alla retina.
L'Asl,
attraverso i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e con il coinvolgimento dei
centri estetici, diffonderà una nota informativa sulle norme comportamentali per l'uso dei sistemi di abbronzatura artificiale.
Continua così l'operazione di educazione sanitari
cominciata nel mese di luglio, attraverso le farmacie, i distretti socio sanitari e le aziende ospedaliere
che diffusero l'opuscolo dal titolo ''Godere il sole in sicurezza".
|