Varese -
Il primo seminario di formazione a livello italiano è stato
organizzato al De Filippi dall'Asl in collaborazione con
l'Osservatorio sul Tabacco e la Lega contro i Tumori
Varese capofila
contro il fumo in gravidanza grazie alle ostetriche
(25.07.2007
) Informare le ostetriche sui danni provocati dal tabagismo e
metterle in grado di effettuare una couselling alle donne
gravide, durante i corsi di preparazione al parto e nel
post-partum, ma soprattutto, e per la prima volta,
realizzare una raccolta di dati sull'efficienza
dell'intervento con un'adeguata analisi e monitoraggio dei
risultati. Questi gli obiettivi del seminario "Mamme e
Bambini liberi dal fumo" che si svolge
oggi al Collegio De Filippi, promosso dall'Asl di Varese in
collaborazione con l'Osservatorio sul Tabacco, la sezione
varesina della Lega italiana contro i tumori e il Collegio
Ostetriche della Provincia di Varese.
In concreto, con questa iniziativa la città di Varese
diventa capofila di un progetto di prevenzione contro il
fumo in gravidanza, che va oltre l'informazione e la
consulenza, finora adottate a livello nazionale, ma scende
nel concreto, con il rapporto diretto tra futura mamma e
ostetrica, che a sua volta viene preparata per portare
avanti un discorso educativo anche dopo il parto, seguendo
l'iter della donna.
«E' la prima volta che un'iniziativa del genere viene
realizzata a livello italiano e dal numero delle partecipanti
al seminario formativo di oggi devo dire che l'attenzione
c'è - spiega Paolo Crosignani, dell'Osservatorio nazionale
sul Tabacco e direttore dell'Unità di epidemiologia
ambientale dell'Istituto Tumori di Milano - E' rilevato che
il 60-65 per cento delle donne in gravidanza, durante questo
periodo smette di fumare, ma rimane un 35 per cento che
invece continua, a queste il nostro lavoro è mirato.
Inoltre bisogna notare, però, che quasi tutte dopo il parto
ricominciano, non sapendo che non solo il fumo è pericoloso
per il feto, ma anche il fumo passivo per il bambino».
Tanti
sono i rischi del fumo in gravidanza e durante
l'allattamento: gravidanza extrauterina, aborto, riduzione
della crescita del feto e del peso corporeo del nascituro,
nascita prematura, morte perinatale e complicazioni a carico
della placenta. I nascituri di donne fumatrici hanno un
maggior rischio di ammalarsi d'asma in gioventù e di tumori
in età adulta.
Il
seminario vuole dunque informare le ostetriche sui danni
provocati dal tabagismo, per metterle in grado di trasferire
correttamente queste informazioni alle donne varesine in
gravidanza, durante i corsi di preparazione al parto.
«La cosa interessante - prosegue Paolo Crosignani - e il
passo in più che viene fatto oggi, è che questo intervento
diretto verrà poi analizzato attraverso i dati raccolti
dalle ostetriche, dopo di ché i risultati saranno tutti
monitorati».
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