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Varese - Un sistema informativo collegherà tutte le strutture trasfusionali lombarde per permettere la compensazione e lo spostamento della risorsa sangue
Un'emoteca regionale virtuale con Varese capoluogo 

( 25.07.2007Realizzare un’emoteca virtuale regionale. È questo l’intento a cui sta lavorando il Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione della Regione Lombardia, nato con il compito di coordinare l’attività dei vari centri trasfusionali lombardi e soprattutto di promuovere la compensazione, ovvero lo spostamento della risorsa sangue dalle strutture che ne producono in eccesso a quelle che invece ne sono carenti.
Previsto dalla legge 107 del 1990, il CRCC dal dicembre del 2002 è guidato dal Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Circolo di Varese, diretto dal dott. Davide Rossi.
Proprio il dott. Rossi già nel 1996, lavorando nella Commissione per l’Informatizzazione Regionale, aveva fissato le linee guida per la realizzazione di un sistema informativo che collegasse in rete tutte le strutture trasfusionali lombarde. Questo progetto è stato approvato dalla Regione e nel 2002 è diventato l’impegno principale del CRCC.
Dalla primavera del 2005 tutte le strutture trasfusionali della Regione, coordinate dal centro varesino, saranno collegate in rete permettendo così uno scambio più immediato di informazioni su donatori, pazienti, e sulla disponibilità di unità di emocomponenti.
L’importante obiettivo è quello di aumentare la disponibilità di sangue per le trasfusioni creando un grande database che contenga le caratteristiche identificative del donatore, come il gruppo sanguigno, la disponibilità a donare e lo stato di idoneità o sospensione.
Attualmente sono state collegate il 50% delle 36 strutture trasfusionali presenti in Lombardia; si tratta di quelle dell’ospedale di Gallarate, di Busto, di Treviglio, di Chiari, di Crema, di Vimercate, di Legnano, di Magenta, di quelle del Fatebenefratelli, del San Paolo e del Sacco di Milano, dell’ospedale di Vigevano e quelle dell’Azienda per i Servizi Sanitari di Manerbio e degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano.
Il progetto di collegamento di tutti i centri trasfusionali lombardi, finanziato interamente dalla Regione per un ammontare di circa 70.000 euro, offre notevoli vantaggi: «La possibilità data ad ogni struttura di accedere a questa emoteca – spiega il dott. Davide Rossi, direttore dell’U.O. di Immunoematologia e Trasfusione - evita inutili telefonate e richieste, se non di verifica di ciò che si può evincere in tempo reale dal sistema, offrendo inoltre la possibilità di ricorrere ad una compensazione che nasca da criteri, inizialmente dipartimentali e poi con una logica di vicinanza territoriale».

sanita@varesenews.it


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