Varese -
Successo di partecipazione per il primo seminario dedicati
alla medicina del lavoro e preventiva
Allergie: i medici
del lavoro si confrontano a
Villa Toeplitz
( 25.07.2007
) La sala gremita al primo piano di Villa Toeplitz è stata la
risposta che i medici di Varese hanno dato al primo di una
serie di seminari dedicati alla medicina del lavoro e
preventiva. Una risposta gradita anche da Pietro Apostoli, docente
all'Università di Brescia e presidente regionale del Simlii
(associazione italiana di medicina del lavoro e igiene
industriale), che conta 250 iscritti nella sola Lombardia,
sezione tra le più importanti in Italia. «Questo seminario
- ha spiegato Apostoli - è un momento importante per far
conoscere l'associazione. Abbiamo deciso di prendere
contatto con tutte le province lombarde per mettere in rete,
concretamente e virtualmente, visto che abbiamo anche un
sito, le conoscenze, i nuovi studi, i risultati delle nostre
ricerche. Oggi le trasformazioni dei rischi sul lavoro sono
tali che richiedono un aggiornamento continuo e
aggiornato».
(foto, da sinistra: Mario Tavani, moderatore dell'incontro,
Pietro Apostoli e Crescenzo Tiso)
Dopo i saluti di Francesco Pasquali, preside vicario della
facoltà di medicina e chirurgia dell'università dell'Insubria,
sono state presentate da Rossana Borchini le linee guida
per le allergopatie professionali e l'esperienza della medicina
del lavoro e preventiva dell'ospedale di Circolo di Varese.
«Le allergopatie - ha spiegato Marco Ferrario, direttore di
Medicina del lavoro e preventiva dell'università dell'Insubria
- sono patologie emergenti nel mondo del lavoro. Manca un
osservatorio provinciale sul territorio e quindi non
sappiamo ancora quali siano in termini percentuali le cause
di questo aumento. Questo è il primo di una serie di
momenti di incontro tra gli operatori ai vari livelli in cui
la formazione e il confronto sono gli obiettivi
principali».
Attualmente lo staff di Ferrario conta su tre medici, un
chimico e due biologi.
«È un
momento molto importante - ha detto Crescenzo Tiso,
responsabile del Servizio di igiene e sicurezza sul lavoro
dell'Asl di Varese - perché è forse la prima volta che
soggetti che lavorano sullo stesso argomento si ritrovano
insieme. Qui ci sono i medici del lavoro, l'asl,
l'università e l'ospedale, uomini e strutture che spesso non
dialogano tra loro. Questa è un'occasione importante
perché possiamo vedere lo stesso problema da più punti di
vista e soprattutto spero che questo sia il primo di molti
incontri».
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