@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo


Tradate - Trasferite da Castellanza al padiglione centrale del nosocomio bustese le attività della struttura, che si occupa principalmente dei problemi uditivi dei bambini
Il centro audiofonologico Ricci va a Busto

(5 marzo 2004) Il Centro di Audiofonologia "Giovanni Ricci" dell’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di Busto Arsizio", punto di riferimento provinciale e regionale per la prevenzione e la diagnosi precoce della sordità infantile, ha una nuova sede.
La struttura, facente parte dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria diretta dal dottor John Antony Balestri, fino al mese scorso operativa a Castellanza in via Don Minzoni 25, è stata trasferita all’interno dell’Ospedale di Busto Arsizio (piazzale G. Solaro 3).
La nuova sede, caratterizzata da spazi moderni e a "misura di bambino", è all’interno del padiglione centrale, al piano terra, dove è collocato anche il Centro Diagnostico ORL (Otorinolaringoiatria) che si occupa delle patologie degli adulti.
«Con il trasferimento del Centro Audiofonologico ‘Ricci’ da Castellanza a Busto – spiega il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di Busto Arsizio" dottor Pietro Zoia – abbiamo creato in Ospedale un unico polo per i problemi dell’udito di bambini e adulti. Così, infatti, si hanno a disposizione in ogni momento e in un unico luogo tutti i servizi e tutti gli specialisti necessari. Un migliore utilizzo complessivo delle risorse umane e tecnologiche servirà a potenziare il servizio che offriamo ai nostri pazienti».
Il centro, che collabora con i reparti di Pediatria dei presidi di Busto, Saronno e Tradate e con il reparto di neonatologia dell’Ospedale "F. Del Ponte" di Varese, con i servizi NPI (Neuropsichiatria Infantile), con i pediatri e i medici di base, è nato nel 1976, a seguito della donazione, avvenuta nel 1975, da parte della signora Carla Costa Ricci della villa di Castellanza di via Don Minzoni alla Provincia di Varese con l’intenzione di creare una struttura attrezzata, intitolata al marito dottor Giovanni Ricci, per l’attività di diagnosi, cura e riabilitazione dei bambini ipoacusici con lo scopo di facilitarne l’inserimento nella vita attiva della scuola e della società. Attualmente, dopo il trasferimento della proprietà all’ex Usl 8 di Busto, il centro è oggetto di un protocollo d’intesa siglato nel 2001 tra la Provincia, l’Azienda Ospedaliera e la Fondazione "Ricci".
Il "Ricci", che per il 2003 ha al suo attivo oltre 1600 visite specialistiche, affianca, sin dalla sua fondazione, l’attività diagnostica a quella riabilitativa.
Il centro, infatti, effettua test audiometrici avanzati per verificare la presenza di disturbi uditivi dei bambini, come quelli che consentono di determinare la soglia uditiva di pazienti non "collaboranti", come, ad esempio, quelli più piccoli con meno di un anno d’età o con problemi intellettivi, psicologici o relazionali. Presso tale struttura specialistica, inoltre, si prescrivono e si personalizzano protesi acustiche, si effettua il trattamento logopedico-riabilitativo nei casi di sordità e si eseguono anche valutazioni e trattamenti logopedici dei disturbi del linguaggio dei bambini.
Al "Ricci" si rivolgono pazienti provenienti da varie provincie, tra le quali quelle di Varese, Milano, Como, Novara e Verbania.
Per le prenotazioni di visite ed esami, è possibile chiamare il numero telefonico 0331- 699296, dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16, il venerdì dalle 8.30 alle 14.00.

sanita@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA

 

Copyright © 2000 - 2003 varesenews.it. Tutti i diritti riservati



ARTICOLI PRECEDENTI
ARTICOLI CORRELATI
 
IN RETE


@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo