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Varese – L’azienda sanitaria replica alle accuse mosse sulla questione consultori
«E’ un’organizzazione che risponde meglio alle richieste del territorio»

(30 gennaio 2004) «E’ una riorganizzazione sulla base di una piattaforma che tiene maggiormente conto delle esigenze del territorio». Così il direttore ai servizi sociali dell’Asl Lucas Maria Gutierrez replica alle accuse mosse da alcuni politici regionali e provinciali dell’opposizione. «Fino ad oggi la rete delle prestazioni ginecologiche e ostetriche era costruita senza un modello organico. Abbiamo deciso di rivedere l’architettura tenendo conto delle richieste della popolazione, avviando nel contempo un sistema di monitoraggio che controlli l’effettiva corrispondenza del modello alla richiesta». Così, i servizi sociali hanno tentato di mettere un po’ di ordine al servizio che si alimentava anche con iniziative a “spot”  e che vedeva medici specialisti dividersi tra più sedi : «La sede di Azzate – precisa il direttore Gutierrez – non aveva i requisiti richiesti per l’accreditamento. Abbiamo deciso, d’intesa con il coordinamento distrettuale dei sindaci, di trasferire le attività a Gazzada. Qui la popolazione troverà tutti i servizi che un tempo venivano erogati ad Azzate». Qualche disagio, per la verità, l’Asl lo mette in conto, almeno nella prima fase di rodaggio del nuovo impianto: «Assicuriamo, comunque, che ci stiamo organizzando per evitare qualsiasi problema alla popolazione».
Amareggiato e sorpreso dalle critiche è anche il direttore generale dell’Asl Pierluigi Zeli: «Vorrei ricordare l’impegno che ho preso all’inizio del mio mandato. I consultori torneranno ad essere dodici, uno per distretto sanitario. E’ pronta una delibera, che discuteremo con i sindacati, per richiedere l’accreditamento delle 4 strutture che sono rimaste fuori perché non avevano i requisiti. La Regione ci ha concesso di presentare una nuova richiesta, nonostante i tempi siano ormai scaduti, e noi stiamo accelerando ogni pratica per ottenere quel risultato. Su Varese, devo spiegare che il trasferimento da via Monterosa a via Rossi del consultorio è stato sospeso perché è pendente una causa con la ditta che aveva appaltato i lavori di ristrutturazione».
Nessuna contrazione dell’offerta, dunque, ma la riorganizzazione di un servizio che, se non sarà rispondente alla richiesta, potrà essere ulteriormente modificato.

sanita@varesenews.it


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