Busto
Arsizio
- Un gruppo di
studenti del liceo artistico Collegio Rotondi di Gorla
Minore ha dipinto un murales sulle pareti del reparto del
dottor. Giorgetti
In pediatria è
comparso...un bosco
(30
marzo 2004) Un bosco in corsia. Sedici studenti della quarta
classe del Liceo Artistico del Collegio Rotondi di Gorla
Minore hanno realizzato un lungo murales nel reparto di
Pediatria dell’Ospedale di Circolo di Busto Arsizio.
L’idea è sorta per divertire e divertirsi, mettendo a
frutto un progetto elaborato da tempo dagli studenti del
collegio arcivescovile gorlese. Tra le finalità - al di là
di provare la propria perizia nel disegno e nei colori -
quella di offrire a Busto Arsizio e al suo ospedale un
esempio di creatività al servizio dei pazienti più giovani
e fragili, più bisognosi di affetto e calore umano. A
questo proposito anche un murales, un dipinto, uno scenario
buffo rappresentato con apprezzabile tratto pittorico può
servire a rendere giocosa e divertente una struttura
ospedaliera.
A
guidare la quarta classe del liceo, in questa singolare
esperienza artistica, è stata la docente di educazione
visiva e modellato, Elisabetta Magistretti e i due
insegnanti di composizione architettonica, Pierdavide Galli
e l’architetto Pierluigi Zibetti.
Armati di matite, pennelli, colori e scalette - seguendo i
dettami di un progetto studiato per settimane - i sedici
studenti hanno impiegatio 4 giorni per decorare un corridoio
di 20 metri di lunghezza per 3 di altezza. Piena la
collaborazione del personale del reparto di pediatria
guidato dal primario Roberto Giorgetti.
Divertente
e molto articolato lo scenario proposto dallo staff
studentesco: un bosco popolato da ben 56 animali, orsetti
feriti curati da altri mammiferi, un lupo infortunato
soccorso da una pecora, un elefante che si è perso su un
albero con la cartina geografica dell’Africa al contrario
o un formichiere incastrato nella tana. Insomma, una
comunità faunistica che convive serenamente nonostante i
disagi ed affronta insieme malattia e dolore, sconforto e
pianto. E ritrova la gioia grazie all’aiuto spontaneo,
scambievole e al conforto.
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