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Sanità – In visita al Del Ponte di Varese e all’Ondoli di Angera la commissione sanità del Senato. Il presidente Tomassini ha voluto conoscere queste due esperienze per affrontare le questioni della denatalità e dell’assistenza al parto
In provincia due reparti "materno-infantile" d’eccellenza

(15 marzo 2004) Varese e poi Roma e Napoli. Gli ospedali Del Ponte a Varese e Ondoli ad Angera hanno ricevuto la visita della Commissione sanità del Senato. A guidare la spedizione Antonio Tomassini che sta svolgendo un’inchiesta sull’assistenza al parto e la denatalità: "La scelta è stata dettata sia da motivi affettivi, sia da un’approfondita conoscenza della situazione sul territorio nazionale dato che già nella scorsa legislatura ho avuto occasioni di conoscere molte realtà ospedaliere. Sapevo che in questi due ospedali potevo trovare realtà importanti per arrivare alle conclusioni di questo lavoro". Entro un paio di mesi, infatti, il senatore spera di poter arrivare a stilare un primo rapporto e sarà proprio l’esperienza di Varese e Angera, sommata a quella di ospedali napoletani e romani, a ispirare le linee guida su questi due importanti capitoli del settore materno infantile: "A Varese – spiega Tomassini – ho trovato un tasso di parti in analgesia assolutamente superiore alla media nazionale: circa il 30% contro il 5%. È un’offerta che il De Ponte assicura alle sue pazienti 24 ore su 24, inoltre il polo materno infantile del Circolo ha un tasso di parti cesarei di gran lunga inferiore a quella di altre realtà nazionali".

L’indagine si basa sui dati raccolti in strutture ospedaliere dello stesso territorio con differente capacità: una che realizza oltre 2000 parti all’anno e una che ne effettua meno di 500: "Conoscevo il valore dell’unità di Angera – ha dichiarato il senatore al termine della visita all’Ondoli – ma devo dire che il valore è maggiore di quello che pensavo". Il polo materno infantile di Angera diretto dalla dottoressa Rita Mancini è riuscito in pochi anni a ribaltare una storia ormai segnata e a ritornare quale punto di riferimento della popolazione locale e persino piemontese: "La nostra indagine vuole fare luce su quelle che sono le pecche più vistose e diffuse come la cronica penuria di personale. Stiamo verificando alcune realtà per capire come fanno a bilanciare le richieste dell’utenza con le esigenze del bilancio".
Soddisfatto dei complimenti ricevuti, il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Gallarate Giovanni Rania ha voluto sottolineare gli sforzi organizzativi che hanno coinvolto tutto l’ospedale di Angera: sul fronte chirurgico, quello ambulatoriale, i laboratorio con il recente arrivo di una nuova Tac. Rimane il neo del pronto soccorso, per la cui realizzazione è tutto pronto: progetti di ristrutturazione, finanziamenti e personale, ma a cui manca ancora l’ok dell’assessorato regionale:"Siamo fiduciosi – dice Rania – l’assenso del consiglio lo abbiamo già portato a casa. È solo questione di tempo".

 

sanita@varesenews.it


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