Milano -
Il consigliere di Rifondazione critica la denuncia
presentata dalla Regione contro chi ha denunciato il falso
per non pagare il ticket
Martina: «La Regione ritiri le denunce
per falsa autocertificazione»
( 25.07.2007
) Riceviamo
e pubblichiamo
«La Regione ritiri la
denuncia sporta alla Procura della Repubblica nei confronti
dei 726 cittadini che avrebbero reso falsa
autocertificazione per evadere il pagamento dei ticket sui
farmaci».
È questa la richiesta che le opposizioni in Consiglio
Regionale avanzano alla Giunta con una mozione urgente
proposta da Rifondazione Comunista e sottoscritta dai gruppi
DS e Verdi
«La politica dei
ticket - spiega il consigliere del PRC Giovanni
Martina - colpisce ingiustamente soprattutto le
categorie più deboli e bisognose, senza nemmeno produrre
alcun risparmio di spesa come emerge chiaramente dai dati
ufficiali resi noti nei giorni scorsi. Il tetto di reddito
per godere dell’esenzione è fissato ad un livello
talmente basso da escludere tante famiglie in condizione di
povertà che, per sottrarsi al pagamento di un onere
insostenibile, ricorrono ai comportamenti rilevati dall’indagine
e incriminati.
Nel ribadire la nostra assoluta contrarietà rispetto ad una
tassa sulla salute iniqua e inefficace, chiediamo quindi che
le denunce vengano ritirate».
«Anche perché - continua Martina - per quanto riguarda per
esempio l’erogazione del buono scuola o il finanziamento
dei corsi Fse non risulta che sia mai stata avviata una
qualche forma di controllo sulla veridicità delle
autocertificazioni. E
che dire, poi, dei numerosi casi accertati dai Nuclei
Operativi di Controllo, di manipolazione e gonfiamento dei
Drg (tariffario prestazioni sanitarie) ai danni del bilancio
regionale, spesso volutamente passati sotto silenzio e mai
denunciati alla Procura? Insomma una disparità di
trattamento che configura da parte della Regione un vero e
proprio accanimento contro i cittadini più deboli e
svantaggiati. Per questo invitiamo la Giunta a tornare
sui propri passi, sollecitandola inoltre a rendere noti al
Consiglio e all’opinione pubblica i dati aggiornati
relativi alle irregolarità dei Drg, assumendo i necessari
provvedimenti anche di carattere giudiziario nei confronti
di chi tali truffe ha attuato».
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