Varese -
Col nuovo accorpamento
previsto dalla Regione, Varese farà parte assieme a Como,
Sondrio e Lecco di un’unica Area di Coordinamento
emergenza-urgenza delle centrali 118
Il Pirellone traccia la nuova mappa
dell’emergenza medica
( 25.07.2007
) Urgenze mediche gestite
non più con un solo occhio alla province ma ad un bacino
geografico ben più ampio. Cambia la geografia del primo
soccorso medico della Lombardia: è atteso infatti a giorni
il decreto che di fatto darà il via libera alle Aceu, vale
a dire le aree di coordinamento di emergenza urgenza. Un
cambiamento che porterà le 12 centrali operative a livello
regionale a sei macro-aree che avranno il compito di
organizzare i servizi di emergenza lombardi. Il 118 di
Varese, rientrerà nella Aceu numero 3, assieme a Lecco,
Sondrio e Como. Il responsabile della nuova area di
coordinamento è Mario Landriscina, responsabile del 118 di
Como. Questa nuova "macroarea" che comprende le
quattro province insubriche, avrà quindi un unico
coordinatore. Si tratta insomma di una struttura
organizzativa intermedia fra le già esistenti commissioni
regionali, che comprendono i responsabili di ciascuna
centrale 118 provinciale, e il coordinamento delle aree
territoriali, che operano solo a livello provinciale, con i
responsabili delle aziende ospedaliere attive a livello
locale.
L’istituzione di queste nuove aree in cui opererà il 118
non prevede la chiusura di alcuna centrale, quindi, ma
semplicemente di una riorganizzazione che consentirà, nella
gestione dell’emergenza di fare scelte non più
strettamente collegate a un ambito provinciale.
Non verranno toccate, insomma, le centrali operative dei
singoli 118 attivi sul territorio, come quella di Varese,
attiva dal 1997, in grado di gestire oltre 50.000 emergenze
mediche l’anno e più di 200.000 chiamate di emergenza.
Attualmente il 118 di Varese si appoggia alle diverse
associazioni (le diverse "Croci" attive sul
territorio ndr) che assicurano 16 mezzi 24 ore su 24 , oltre
a 4 ambulanze attive per 12 ore e altre 30 "a
gettone" ossia pronte all’impiego qualora se ne
ravvisi la necessità. Quattro sono invece le automediche
(con a bordo un medico rianimatore) di cui dispone la
centrale operativa provinciale: una, quella di Varese, è
attiva 24 ore su 24, mentre quelle di Gallarate, Busto
Arsizio e Legnano sono disponibili nell’arco della
giornata.
"Con queste nuove aree di coordinamento – ha
commentato il presidente della commissione Sanità del
Pirellone Carlo Saffioti in seguito al via libera del
provvedimento - si supereranno alcune criticità dovute
finora a problemi di coordinamento fra gli ospedali e si
stabiliranno, in ogni area territoriale ( che sarà -è
importante sottolinearlo - organizzata da un unico
coordinatore individuato dalla Giunta ) procedure, codici e
protocolli uniformi, in modo da semplificare e sveltire il
lavoro di chi opera in emergenza.
Si realizzerà poi un miglior rapporto fra ospedale e
territorio, con il coinvolgimento delle Asl nelle ACEU, in
funzione di una presa in carico del paziente e non solo del
suo trasferimento alle strutture sanitarie.
Un altro effetto di questa riorganizzazione – continua
Saffioti – sarà una maggiore autonomia delle centrali del
118, che non saranno più tenute a portare il paziente al
presidio sanitario più vicino, ma a quello più
idoneo".
|