Luino
- In
vista della prossima tornata elettorale, il comitato in
difesa dell'ospedale chiede garanzie ai candidati
«Candidati sindaci cosa pensate
dell'ospedale di Luino?»
( 25.07.2007
)Si riaccendono domani sera a Palazzo Verbania a partire dalle 20 e
45 i riflettori attorno all’ospedale di Luino. L'occasione
è l'incontro organizzato dal Comitato in difesa dell’ospedale,
nato alcuni mesi fa dall’unione dei due comitati
pre-esistenti che si erano formati per contrastare i
progetti di chiusura del presidio del Verbano avanzati dall’assessore
alla sanità regionale Carlo Borsani per far posto ad un
unico ospedale nuovo che doveva sorgere a Cassano Valcuvia.
L’incontro affronterà il tema del futuro del Confalonieri
insieme ai candidati sindaci del luinese che si
presenteranno nella prossima tornata elettorale di giugno.
«Vogliamo portare il tema della sanità e soprattutto del
rilancio del nosocomio luinese al centro del dibattito
elettorale –dice Ivan Martinelli, membro del comitato e
consigliere comunale a Luino – e verificare la volontà di
perseguire una volontà di difendere l’ospedale da parte
dei candidati così come è stato fatto dai sindaci ancora
in carica». L’incontro, peraltro, giunge in un momento di
profonda incertezza per l’ospedale alla luce degli ultimi
avvenimenti di quella che a tutti gli effetti si può
considerare una saga. Dopo i propositi di rilancio enunciati
a gran voce ad inizio d’anno da parte dell’assessore
Borsani e del direttore generale dell’azienda ospedaliera
varesina Roberto Rotasperti è seguita la doccia fredda dell’annuncio,
da parte del ministero della sanità, che non ci sono
fondi per il 2004 e, forse per il 2005, da destinare al
rilancio del presidio ospedaliero del Verbano, proprio
quando Rotasperti aveva quantificato in 24 milioni di euro
la spesa necessaria al rilancio delle strutture. Anche l’assunzione
di nuovo personale infermieristico proveniente dal sud
Italia per Luino aveva contribuito a creare forti
aspettative ma le defezioni di altri infermieri nel mese di
aprile aveva rimesso l’ospedale luinese di nuovo in crisi
di personale. Attualmente l’ospedale di Luino si trova in
un pericoloso limbo, che lo rende una struttura poco
appetibile per lavorare. La mancanza di personale e la
mancanza di fondi rischiano di affossare anche le terapie
per la cura dell’obesità (tra i pochi centri in Italia)
messe in atto dal professor Romagnoli il quale ha denunciato
la mancanza anche dei presidi medici più essenziali. Il
sindaco di Luino Gianercole Mentasti, che sarà presente all’assemblea,
ha definito l’ospedale di Luino vittima di dieci anni di
mortificazioni dovute a scelte che ne stanno provocando tutt’ora
una morte lenta e angosciante.
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