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Varese - A causa dello sciopero nazionale del comparto pubblico, si annuncia qualche disagio negli ospedali. La Cgil Medici, infatti, in un comunicato annuncia la propria adesione.  L'astensione dal lavoro nella sanità è in programma il prossimo 4 giugno
La Cgil medici sciopera contro lo smantellamento del SSN

( 25.07.2007Riceviamo e pubblichiamo

La CGIL Medici della provincia di Varese fa proprio il comunicato della Segreteria Nazionale e aderisce compatta allo sciopero indetto dalla Dirigenza del Pubblico Impiego per venerdì 21 maggio.
Il perdurante silenzio del Governo sulle richieste contrattuali della categoria è purtroppo accompagnato da una serie ininterrotta di decisioni atte allo smantellamento del nostro Servizio Sanitario Pubblico.
In ultimo, ma solo in ordine di tempo, la decisione di porre la fiducia alla Camera sull’emendamento che, svilendo i limiti della scelta dell’esclusività del rapporto di lavoro di noi medici, di fatto, ne decreta la fine con il ritorno agli anni più bui della sanità italiana quando la visita e l’esame specialistico erano a vantaggio esclusivamente dei più ricchi.
Bisogna fermare il tentativo di far passare attraverso le tasche di noi operatori e attraverso una riduzione dei servizi erogabili la mancanza di risorse economiche dovute a scelte scellerate operate in questi anni dal potere politico.

  • Contro l’indifferenza del Governo

  • Contro l’attacco al contratto nazionale

  • Contro le privatizzazioni ed il depotenziamento dei servizi pubblici

  • Per il DIRITTO al rinnovo contrattuale

  • Per la valorizzazione del lavoro pubblico

PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO ED ALLA MANIFESTAZIONE

fondi,Sciopero dei medici di famiglia il 4 giugno. Si annuncia come una giornata di disagi per i cittadini: il 3 e 4 giugno, infatti, si asterranno dal lavoro anche gli ospedalieri e il resto della dirigenza del Ssn.

Fra i motivi della protesta dei camici bianchi, il rinnovo dell'accordo di lavoro con il Servizio sanitario nazionale, scaduto da oltre tre anni. ''Ogni giorno 1 milione 200 mila italiani vengono nei nostri studi - spiega Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, principale sindacato dei medici di famiglia - e faremo in modo di spiegare loro, sia verbalmente sia con materiale stampato, chi, come e perchè sta 'uccidendo' la medicina territoriale e il Ssn''.

Falconi proporrà agli iscritti Fimmg di ''chiudere gli studi una volta a settimana e ricevere i pazienti davanti alla porta per spiegare loro che se le cose non cambieranno, i medici di famiglia non potranno più sostenere gli oneri economici che l'ambulatorio comporta''.

LA CGIL MEDICI DI VARESE PARTECIPA ALLO SCIOPERO DELLA DIRIGENZA DEL PUBBLICO IMPIEGO

 

 

sanita@varesenews.it


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