Varese
- Un
centro diurno integrato, mirato alle problematiche di
deterioramento cognitivo, verrà inaugurato alla Fondazione
Molina
Il Molina amplia i suoi servizi per gli
anziani affetti da Alzheimer
( 25.07.2007
) Il prossimo 21 maggio verrà inaugurato il nuovo CENTRO
DIURNO INTEGRATO ALZHEIMER.
Presso la Fondazione Molina è già attivo un Centro Diurno
Integrato dedicato a persone anziane, l’apertura di questa
nuova struttura, consentirà di accogliere in maniera mirata
ospiti affetti da deterioramento cognitivo e da tutte quelle
problematiche comportamentali connesse alla malattia di
Alzheimer.
Nel nuovo Centro Diurno verrà inoltre erogata
quotidianamente l’attività rieducativa che sino ad ora l’AIMA
offriva, per tre pomeriggi alla settimana, agli ammalati
iscritti alla Associazione.
La struttura,
realizzata con l’AIMA di Varese grazie al contributo della
Fondazione Cariplo, è situata accanto al Nucleo Alzheimer
della Fondazione Molina con il quale condivide il giardino
protetto appositamente progettato per le persone con
difficoltà di orientamento e memoria.
L’edificio, facilmente accessibile dall’esterno, si
sviluppa su un unico piano con una superficie interna di
circa di 180 mq e mette a disposizione un salone
polifunzionale, una zona soggiorno-pranzo, una sala per l’attività
ludico-ricreativa, l’infermeria ed un bagno assistito.
La gestione del nuovo Centro Diurno Integrato è affidata al
personale della Fondazione Molina che curerà sia l’organizzazione
del servizio sia le incombenze strutturali e amministrative.
L’AIMA di Varese affiancherà invece gli operatori del
Molina con un gruppo di volontari che si occuperà di
fornire supporto e rinforzo agli operatori nell’attività
quotidiana e di sostenere e aiutare i familiari degli
anziani.
Il Centro Diurno Integrato sarà aperto dal Lunedì al
Venerdì con orario continuato e sarà possibile optare tra
la frequenza a "tempo pieno" o meno a seconda
delle esigenze dell’ospite e dei suoi familiari.
Lo scopo di questo Centro resta comunque quello di
consentire al malato di rimanere il più possibile nel
proprio ambiente domestico, alleviando l’assistenza ai
familiari durante la giornata con interventi che non si
limitino alla sola custodia ma che privilegino gli aspetti
sanitari e riabilitativi.
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