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Varese- Nel corso dell'ultimo congresso dello Snami si è discussa la proposta di introdurre un nuovo ticket per sostenere i costi della sanità. Ma il sindacato ribatte: proposta inaccettabile e dannosa» 
A pagamento le visite dal proprio medico. La proposta fa insorgere la Cisl

( 25.07.2007 ) Un ticket per andare dal medico di famiglia. È la proposta emersa nel corso dell'ultimo congresso nazionale dello Snami (sindacato dei medici di famiglia).  Sarebbe un modo per responsabilizzare il cittadino, sostiene la proposta di lavoro, e per avere più tempo per visite approfondite e accurate.
L'idea di versare ulteriori soldi per farsi vedere dal proprio medico, però, non è piaciuta alla Cisl che la giudica una proposta "inaccettabile e dannosa": « A noi pare - si legge in una nota - che sia pensata non per migliorare la capacità di cura, ma per recuperare sulle spalle dei pazienti, risorse utili al rinnovo del contratto dei medici di medicina generale. È stravagante, poi, che a proporla sia proprio un'organizzazione di medici che dovrebbe considerare fondamentale il rapporto con i pazienti e non, invece, disincentivare il ricorso ai propri associati da parte dei cittadini che hanno o presumono di avere un problema di salute».
La preoccupazione del sindacato è legata ai già elevati costi della sanità nel nostro paese, soprattutto, in Lombardia: «Il 30% della spesa è già a carico dei cittadini, con un'addizionale Irpef ai massimi previsti per ripianare il deficit, il ticket sui farmaci e il rincaro delle prestazioni specialistiche».
Alla base delle preoccupazioni dello Snami, però, sono proprio le sorti del sistema sanitario nazionale: «Quella presentata durante il congresso - spiega Marco Cambielli, segretario provinciale - è un'ipotesi di lavoro per tentare di trovare una soluzione per prevenire il collasso a cui sta andando incontro la sanità. Solo nei primi quattro mesi di quest'anno, la spesa farmaceutica è aumentata del 17%. Ci si deve assolutamente porre la questione e il nostro interesse è quello etico di chi vuole continuare a curare le persone nel modo migliore possibile. Non è pensabile, per noi medici, assistere un paziente e non consigliargli il meglio dal punto di vista della cura. Così facendo, però, dilatiamo una spesa che è ormai alle stelle. Stiamo ragionando sulle possibili soluzioni».
Il modello che si sta studiando per il ticket sulle visite viene dalla Germania, dove si è pensato di far pagare ai pazienti un balzello di 10 euro a trimestre: « I risultati presi in esame, però - spiega Cambielli - non sono stati letti in modo giusto. Quindi siamo ancora in fase di valutazione. Certo è che si deve iniziare a cambiare mentalità: la gente non si rende conto che così non si può più andare avanti. Si rischia che la soglia di assistenza si abbassi ulteriormente, fino a sparire».
Una soluzione viene avanzata dalla Cisl: «Lo Snami potrebbe riflettere e proporre modalità associative di erogazione dell'assistenza ai cittadini, in grado di assicurare l'apertura e l'attività di ambulatori per un arco di tempo più lungo e con prestazioni aggiuntive alle attuali, quali le prenotazioni di visite ed esami, prestazioni infermieristiche, ecc..»

sanita@varesenews.it


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