Busto
Arsizio -
L’assessore regionale
Borsani ha inaugurato il nuovo centro dialisi all’ospedale
di circolo. La struttura, che assiste pazienti con
insufficienza renale e trapiantati passa da 18 a 21
postazioni.
Il centro dialisi compie 30 anni e rilancia
( 25.07.2007
) Una nuova collocazione e, allo
stesso tempo, un potenziamento del servizio. E’ quanto ha
voluto l’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di
Busto Arsizio" per il Centro Dialisi, inaugurato oggi,
che fa parte del Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi
diretta dal professor Alberto Giangrande, nell’ottica di
un piano di ristrutturazione che coinvolge l’intera
specialità.
L’Azienda non ha scelto a caso questa
data per il "taglio del nastro" di una struttura
tanto importante: questa settimana è la settimana della
Donazione degli organi, indetta dall’AIDO (Associazione
Italiana Donatori Organi e Tessuti), mentre oggi si celebra
la dodicesima Giornata Internazionale dell’Infermiere.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessore
regionale alla Sanità Carlo Borsani, il Presidente della
Provincia di Varese Marco Reguzzoni, e alcuni esponenti
politici e rappresentanti istituzionali del territorio.
Il Centro, sito al primo piano del
padiglione centrale, è funzionante dalla fine di febbraio e
conta ventuno (21) postazioni tecniche per l’emodialisi,
tre in più rispetto a quanto ne aveva la struttura
precedente.
«Visto che la nostra politica – è
intervenuto il Direttore generale dell’Azienda – è
quella di parlare di cose concrete, oggi abbiamo inaugurato
una struttura che è attiva dal 17 febbraio di quest’anno
e lavora già a pieno regime».
I finanziamenti, un milione 800mila euro’
sono stati erogati dalla Regione Lombardia: la metà, cioè
793mila euro, sono stati utilizzati per il Centro Dialisi, a
cui sono da aggiungere 340 mila euro per attrezzature e
arredi acquistati parzialmente con mezzi propri dell’Azienda.
L’altra tranche di fondi sarà utilizzata per la
Nefrologia.
Aperto nel settembre del 1972, il Centro
vanta trent’anni di attività nefrologica e rappresenta il
punto di riferimento per un terzo delle popolazione della
Provincia di Varese, coordinando l’attività terapeutica
anche presso i Centri ad assistenza limitata (Cal) di
Castellanza (in via Roma, presso il Distretto Sanitario) e
di Saronno (in piazzale Borella, presso il presidio
ospedaliero).
I pazienti seguiti nel corso del 2003
sono complessivamente 242: 108 nel presidio bustese, 24 nel
Centro di Castellanza, 30 nell’Ospedale di Saronno, 35 in
dialisi peritoneale domiciliare, compresi 45 portatori di
trapianto renale in controllo clinico continuo.
Per far fronte a tutte le richieste di
terapia, la rinnovata struttura bustese, che assicura
abitualmente due turni di terapia giornalieri, in alcuni
giorni della settimana opera su tre turni, l’ultimo dei
quali in genere dedicato alla cura dei pazienti attivi dal
punto di vista lavorativo.
Nel 2003 i trattamenti di dialisi dei tre
Centri (Busto, Saronno e Castellanza) sono aumentati del
3,7%, passando dai 18.707 del 2002 ai 19.406 dello scorso
anno. Un dato che in parte ricalca l’incremento a livello
regionale del 4% della patologia dell’insufficienza
renale. «Il nostro Centro – ha spiegato il primario della
Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, professor Alberto
Giangrande – è interamente cablato e collegato alla rete
aziendale ed è in grado di ricevere e trasmettere i dati
relativi ai pazienti. Inoltre, è dotato di un software di
gestione dell’attività clinica che consente la
consultazione on line delle cartelle dei pazienti, anche di
quelli delle strutture decentrate di Saronno e Castellanza e
che sarà collegato nei prossimi tre mesi anche al servizio
dialisi del presidio di Tradate».
Nell’Azienda bustese è attivo anche il
Centro Dialisi di Tradate, afferente all’Unità Operativa
di Emodialisi diretta dal primario dottor Carlo Grossi, che
verrà ristrutturato con la seconda tranche di finanziamenti
della Regione Lombardia la cui erogazione è stata
annunciata oggi dall’Assessore regionale alla Sanità
Borsani.
Attualmente la struttura tradatese conta
14 postazioni tecniche per il trattamento dialitico e nel
corso del 2003 ha all’attivo 10.846 trattamenti dialitici
per pazienti esterni (non ricoverati).
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