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Busto Arsizio - Una nota interna dell'ospedale detta le regole di comportamento in caso di  mancanza di posti per ricoveri d'urgenza. Il consigliere regionale di Rifondazione Martina denuncia: «È la conferma di ciò che sosteniamo da tempo»
Come "sopravvivere" quando mancano di posti letto

( 25.07.2007 ) In una nota interna, destinata ai direttori dei reparti, il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Busto detta alcune disposizioni sulla gestione dei ricoveri urgenti. Il problema è legato alla carenza dei posti letto, questione quanto mai attuale ma che si aggrava in alcuni periodi dell'anno.
Il documento è giunto nelle mani del consigliere regionale di Rifondazione Giovanni Martina che da tempo denuncia la progressiva diminuzione della capacità recettiva da parte delle strutture ospedaliere pubbliche lombarde:
«Ciò che da sempre sosteniamo - commenta Martina - trova qui totale conferma. La Giunta regionale, l’assessore Borsani, le Direzioni Generali si ostinano a smentire ogni carenza e a bollare come false e strumentali le nostre accuse. Ma la verità è che i posti letto per malati acuti mancano, eccome! E in questo documento ne abbiamo ammissione esplicita».
Nella circolare interna, datata 4 marzo 2004, il dottor Enzo Brusini, indica alcune regole comportamentali da tenere nel caso si sia esaurita la disponibilità di letto nell'area di diretta pertinenza legata alla patologia interessata dal ricovero: «Il medico capo turno del Pronto Soccorso dovrà valutare, in ordine di importanza, la possibilità di :

  1. ricoverare i pazienti, come "ospiti", presso altre unità operative dell'ospedale, considerando inizialmente quelle più affini alla patologia dei pazienti.

  2. ricoverare i pazienti in sovrannumero rispetto ai posti attivati in quel momento, presso le unità operative più attinenti, solo se sarà garantita la sicurezza dei pazienti, ricoverandoli in camere di degenza al momento non attive, o presso locali dove sono presenti gli attacchi per i gas medicali

  3. ricoverare i pazienti presso gli altri ospedali della nostra azienda

  4. Quando, anche adottando le procedure sopradescritte, non fosse possibile reperire un posto letto per i pazienti che necessitano un ricovero urgente, si può procedere al ricovero presso altri ospedali. 

  5. È opportuno ricordare che, per quanto possibile, sono da evitare i trasferimenti di pazienti ricoverati in urgenza verso altri ospedali, a meno che le patologie non richiedano trattamenti specifici non possibili nei presidi dell'Azienda».

Indicazioni precise che ammettono senza ombra di dubbio la gravità del problema dei posti letto: «Del resto, come a più riprese abbiamo denunciato, i numeri parlano chiaro - sottolinea Martina - nella sola provincia di Varese, tra il 1997 e il 2002, sono stati tagliati 900 posti letto grazie ad una politica sanitaria regionale che ha scelto di favorire i privati colpendo sistematicamente il pubblico e le tasche dei cittadini, a discapito  del diritto alla salute e dell’efficienza e qualità dei servizi. Una politica che Formigoni e Borsani non intendono rinnegare nemmeno di fronte all’evidenza visto che nel Piano di organizzazione e funzionamento aziendale dell’Ospedale di Busto, recentemente approvato dalla Giunta su proposta del Direttore generale, non è contenuto alcun riferimento ad obiettivi di aumento dei posti letto e di risanamento delle attuali carenze».

A.T.
sanit
a@varesenews.it


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