Busto
Arsizio -
Dopo la decisione dell'azienda ospedaliera di interrompere
il servizi, sindaco e assessore allo sport hanno incontrato
il direttore generale Zoia. Le parti hanno deciso di cercare
una soluzione che soddisfi entrambi
Certificati medici
sportivi: il Comune chiede all'ospedale di fare
dietrofront
( 25.07.2007
) La questione cominciava ad impensierire. Tanto che il
consigliere dell'UDC Enrico Salomi aveva presentato una
risoluzione d'urgenza per sollecitare sindaco e giunta ad
attivarsi per risolvere la questione.
Il problema è nato dalla decisione dell’Azienda
Ospedaliera di Busto Arsizio di interrompere senza preavviso
alcuno il servizio di "Medicina Sportiva".
Così il Sindaco Luigi Rosa e l’Assessore allo Sport
Luciana Ruffinelli hanno incontrato il direttore generale
dell’Azienda Ospedaliera, dottor Pietro Zoia, per una
valutazione comune sulla recente decisione dell’Azienda
Ospedaliera di interrompere il servizio di Medicina Sportiva
presso il nosocomio di Busto.
Concordi sul fatto che
il servizio costituisca un punto di riferimento per tutti
gli sportivi della città, per il rilascio dei certificati
necessari per la pratica dell’attività agonistica e che
la sua mancanza potrebbe causare disagi, si è arrivati alla
decisione che si avvierà uno studio per individuare una
modalità operativa che possa garantire il servizio sul
territorio a partire dal prossimo mese di settembre.
L’Amministrazione si è fatta interprete dei disagi
manifestati da numerosi esponenti delle società sportive e
ha cercato subito il dialogo con l’Azienda Ospedaliera,
contando sulla disponibilità espressa più volte da quest’ultima
verso la città, e l’accordo raggiunto fa ben sperare in
una soluzione del problema.
Nel contempo, il dottor Pietro Zoia ha assicurato che l’Azienda
Ospedaliera verificherà se esiste una possibilità concreta
per procedere all’accreditamento regionale del servizio di
medicina sportiva, passaggio necessario per poter proseguire
l’attività di rilascio dei certificati, attualmente
sospesa.
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