Editoriale
Si deve avere più
rispetto della gente
( 25.07.2007
) Il
futuro di Luino e Cittiglio continua ad essere un'incognita.
E, vista la scadenza elettorale della primavera prossima,
sarà sempre di più terreno di scontro politico. Poco
importa se la popolazione locale non si capacita di quello
che sta avvenendo, se ogni giorno si dice tutto e il
contrario di tutto sui due nosocomi. Pazienza se le liste
d'attesa si allungano perché il personale è ridotto
all'osso e si disincentiva velatamente il ricorso a quelle
strutture e ai loro laboratori. L'importante è andare
avanti per slogan.
L'ultima bagarre è nata inseguito alla bocciatura in
consiglio regionale, da parte della maggioranza di centro
destra, di due ordini del giorno che prevedevano proprio il
rilancio dei due plessi e la trasformazione del punto di
primo soccorso di Angera in Pronto Soccorso.
La questione è semplice: si vuole sapere se i 32 milioni di
euro promessi per costruire un nuovo ospedale a Cassano
Valcuvia in sostituzione delle due strutture esistenti nel
Verbano potranno essere impiegati, in caso si scegliesse di
non cambiare rotta, per un rilancio profondo e reale del
Confalonieri e del Pia Luvini.
La risposta che arriva dalla giunta, però, non chiarisce la
situazione, limitandosi a elencare i tanti piccoli,
qualificanti sì ma circoscritti, interventi in atto nei due
ospedali, dovuti spesso più a semplice amministrazione che
ad altro. Così è, per esempio, con le assunzioni di
anestesisti e di ginecologi a Cittiglio che servono a
ricostituire l'organico alleggerito da pensionamenti o
dimissioni nel corso dell'anno. Fino al momento in cui
scriviamo, la pediatria di Cittiglio non è ancora in grado
non solo di "assicurare
il servizio di guardia attiva pediatrica e garantire quindi
una qualità analoga a quella del ben più grande punto
nascita dell'ospedale Del Ponte",
ma nemmeno di fornire un servizio continuativo di guardia
medica.
E così si potrebbe continuare.
Non è che non capiamo e apprezziamo lo sforzo che la
Direzione dell'azienda ospedaliera e la Giunta regionale
stanno affrontando per garantire il servizio ospedaliero
nell'alto Verbano, ma saremmo più tranquilli se potessimo
conoscere quale futuro attende questi due ospedali. Prima
che scoppi la bagarre politica pre elettorale, quando tutto
sarà ammesso purché porti voti. Per poi accorgerci che
erano solo parole vuote, ancora una volta.
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