Milano -
Nel corso dell'ultimo consiglio regionale, bocciati due
ordini del giorno per il rilancio degli ospedali del Verbano
e per il Pronto Soccorso ad Angera. Contro i consiglieri
regionali varesini di maggioranza, ad eccezione dei leghisti
Nuovo scontro
politico sul rilancio
di Luino e Cittiglio
( 25.07.2007
) Per gli ospedali di Luino e Cittiglio tante parole e ben
pochi fatti. La questione è squisitamente politica ma al
territorio poco interessano le beghe di palazzo. Chiedono a
gran voce i fatti.
L'ultimo fatto è quello stigmatizzato da due consiglieri
dell'opposizione in Regione, Giovanni Martina di
Rifondazione e Daniele Marantelli dei DS. In base alla
denuncia, nel corso dell'ultimo consiglio regionale due
ordini del giorno per destinare fondi al rilancio della
sanità nell'alto Verbano e per avere il Pronto Soccorso ad
Angera sono stati bocciati dalla maggioranza.
«Su Luino e Cittiglio,
Rifondazione, Centrosinistra e Lega hanno votato a favore,
Forza Italia, An e Udc contro - fa sapere Martina - Su
Angera si è proceduto per appello nominale ed è quindi
possibile verificare il voto dei consiglieri regionali della
provincia di Varese: Martina (Prc), Marantelli (Ds) Adamoli
(Margherita) e Reguzzoni (Lega) hanno votato a favore,
Buscemi (Forza Italia) si è astenuto, Farioli, Valentini
Puccitelli (Forza Italia), Ferrazzi (An) hanno votato contro».
Unico partito della maggioranza a sostenere Luino e
Cittiglio a spada tratta è la Lega che, in una lettera
aperta, si rivolge direttamente al Governatore Formigoni: «
Crediamo - si legge nella lettera firmata dal Presidente del
Consiglio regionale Attilio Fontana e dal consigliere
Giampiero Reguzzoni - che su questo episodio, che
consideriamo grave per la qualità del lavoro che attende
nei prossimi mesi questa maggioranza, tu stesso debba
esprimere chiaramente l'orientamento della Giunta regionale.
L'assessore alla Sanità Carlo
Borsani aveva già dato più volte la sua disponibilità a
''tenere conto delle richieste e dei pareri espressi dai
consigli comunali e dalle comunità montane della zona».
«Questa
bocciatura, nonostante il voto favorevole della Lega,
conferma che la destra ha la coda di paglia - commenta
Marantelli - la maggioranza lombarda, sempre più divisa,
non esita a prendersi gioco dell'opinione pubblica, anche su
un tema delicato come quello della salute».
Per i due ospedali dell'alto varesotto, dunque, ogni
decisione è rimandata a data da destinarsi: ancora non è
chiaro se le due strutture lasceranno il posto ad un unico
ospedale che verrà costruito a Cassano, o se i due nosocomi
sopravviveranno, ristrutturati e rilanciati.
La prima tranche di finanziamenti ha lasciato i due plessi
dell'azienda ospedaliera varesina a bocca asciutta, ma le
speranze sono solo rinviate al prossimo anno quando da Roma
dovrebbero arrivare altri fondi per il capitolo edilizia
sanitaria.
Ma a Milano la questione è ancora nebulosa e fintanto che
non si fa chiarezza, i finanziamenti non arriveranno.
|