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Varese – Tutti i principali attori territoriali riuniti intorno ad un tavolo per firmare il protocollo d’intesa sulla sanità 
Sancito il patto per il sistema sanitario provinciale

( 25.07.2007Fare squadra, sinergia, rete territoriale. Queste le espressioni utilizzate da Pierluigi Zeli, presidente dell’Asl, per presentare il patto per il sistema sanitario varesino. Se alle intenzioni manifestate al primo piano del palazzo di via Ottorino Rossi, seguiranno dei fatti, in provincia di Varese la sanità potrebbe cambiare volto.
Raccolti intorno ad un tavolo per firmare il protocollo d’intesa si sono riuniti, infatti, tutti quelli che hanno una voce nel tormentato capitolo della salute: azienda sanitaria locale, azienda ospedaliera pubblica e privata, farmacisti, sindacati, medici, provincia e comuni. Un protocollo fitto di firme con il quale si istituisce un sistema di auditing del sistema sanitario provinciale, che tradotto significa: ascoltare le reali esigenze del territorio, raccogliendo le voci di tutti gli attori, per non sprecare le risorse.«Offerta e domanda – dice Pierluigi Zeli - in campo sanitario sono diventate sempre più complesse. Perciò siamo consapevoli di quanto sia errato accostarsi ai problemi dei servizi sanitari con logiche organizzative tendenzialmente semplificatorie»
«Si tratta di un approccio nuovo nel metodo – spiega l’assessore provinciale Rienzo Azzi – perché nasce dal basso e andrà ad individuare le fragilità del sistema, come ad esempio lo sbilanciamento di alcuni servizi tra nord e sud della provincia. La base di partenza saranno i dati oggettivi».

Il sindacato ha ben presenti le criticità di cui si parla: «Condividiamo il ruolo politico di sintesi assunto dall’Asl – afferma Sandra Fragassi, della Cisl– perché noi tuteliamo ciò che nel pubblico funziona, anche perché nel privato noi non ritroviamo le stesse condizioni di efficienza e qualità del servizio. In passato abbiamo lottato con tenacia per la difesa dei distretti sanitari, perciò nelle questioni di merito faremo valere le nostre differenze».
Il protocollo è la ciliegina sulla torta nel rapporto con la Federazione dei medici di medicina generale. «In questo anno e mezzo- ha detto Daniele Ponti – abbiamo fatto moltissime cose, passando da una rottura completa dei rapporti con l’Asl ad un dialogo vero».
Dunque una dichiarazione d’intenti importante, per il momento solo sulla carta, attesa alla verifica dei fatti.

M.M.
sanit
a@varesenews.it


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