Luino -
Visita dell’assessore regionale alla sanità e dei
direttori generali dell’assessorato e dell’azienda
ospedaliera nei due nosocomi del Verbano per verificare
necessità impellenti e per tranquillizzare la cittadinanza.
Borsani:«A Luino e
Cittiglio per rilanciare i due presidi del Verbano. Ma solo
dal 2005»
( 25.07.2007
) Una
visita tra i reparti e le strutture degli ospedali di Cittiglio
e Luino per mettere fine a mesi di polemiche, annunci e promesse
mai mantenute e per chiudere definitivamente il capitolo delle
voci di chiusura o smantellamento. L’assessore alla sanità
Carlo Borsani, il direttore generale dell’assessorato Carlo
Lucchina e il direttore generale dell’azienda ospedaliera
Roberto Rotasperti hanno potuto visionare, accompagnati dal
rappresentante dei sindaci della comunità montana Piero Rossi e
dal dottor Compagnoni, lo stato delle strutture e il livello
organizzativo di personale medico e infermiere. «La struttura
è apparsa in buone condizioni e non desta preoccupazione – ha
esordito Carlo Borsani – non resta che vagliare le istanze di
tipo organizzativo in tempo per ottenere fondi dal ministero
delle finanze nel 2005». La cifra che Borsani punta ad ottenere
è quella in precedenza stanziata per il nuovo ospedale e si
aggira attorno ai 32 milioni di euro, attualmente congelati dal
ministero delle finanze. «Intanto - annuncia Rotasperti - a
Luino verrà assegnata un’automedica per far fronte alle
emergenze di trasporto anche negli orari notturni». Lo stesso
Lucchina, che conosce la situazione territoriale del luinese, ha
ammesso che qualcosa va fatto per migliorare l’aspetto dei
soccorsi in un territorio che è ricco di asperità e povero di
infrastrutture stradali. Anche la questione dell’esternalizzazione
del reparto di ortopedia è stata oggetto di discussione e lo
stesso Borsani ha voluto rassicurare e difendere la scelta di
Rotasperti di affidare la ricerca e la gestione del personale ad
una società privata motivandola con la oggettiva difficoltà di
reperire personale a causa delle polemiche che destano
insicurezza e per la concorrenza svizzera:«L’esternalizzazione
è una scelta che non snatura la struttura pubblica nei suoi
fini e non è detto che non venga utilizzata anche in altre
realtà, ad esempio Cittiglio». Sia Carlo Lucchina che Carlo
Borsani hanno dato piena fiducia al direttore generale
Rotasperti incaricato dall’assessorato a portare avanti il
piano di rilancio dei due nosocomi.
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