Varese -
Il presidente dell'Ordine provinciale dei medici fa alcune
precisazioni rispetto all'intervista pubblicata nei giorni
scorsi
Sono i medici gli
unici giudici dei medici
( 25.07.2007
) Riceviamo e pubblichiamo
Gentilissima
Dottoressa Alessandra Toni,
"comunicazione"
è la parola chiave dell’intervista del 24/06/04. Ritenevo
di interpretare come difficoltà di comunicazione
l’apparente irrigidimento dei rapporti fra Medici e ASL.
Ma chi di
difetto di comunicazione ferisce di difetto di comunicazione
perisce.
Così una
verosimile operazione tecnica di "taglia incolla"
genera un gustoso refuso che vede una Commissione giudicare
dei "giudici". Vede la presenza in essa di un
finanziere (fatto assolutamente non reale).
Quando ho
letto questo incidente di percorso, quindi errore materiale,
l’ho ritenuto decisamente umoristico, e privo pertanto di
ogni rapporto con la realtà. Non meritevole perciò di
considerazioni o commento.
Questa
mattina, sono in viaggio, mi giungono continui messaggi che
mi vorrebbero far smentire il ridicolo. Mi si dice di
finanzieri allarmati che si siano rivolti all’ASL. Mi si
dice di Medici ASL allarmati ed indignati da presunte accuse
"di non dimestichezza con la materia" frase da me
riferita ad eventuali giudizi da parte di non-medici e
non-sanitari.
Mi si
dicono tante altre cose che dimostrano una pericolosa
coincidenza di mancanza di comunicazione (da parte mia) e di
mancanza di senso dell’umorismo (da parte di altri).
Mentre Le
scrivo, cara Dottoressa Toni, non ho ricevuto ancora
messaggi da parte dei "giudici". Che siano rimasti
gli unici dotati di un buon senso dell’umorismo? Non solo
di elasticità e di comunicazione sembriamo aver bisogno.
Distintamente
La saluto.
Dr Pier
Maria Morresi
Presidente
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