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Somma Lombardo - Diverse le personalità presenti alla cerimonia. Brovelli: «Il lavoro svolto dalla direzione ospedaliera e dall’amministrazione comunale è stato ottimo, ma si può e si deve fare di più»
L'ospedale Bellini compie cent'anni

( 25.07.2007 )

Cento anni proiettati al futuro, per superare i problemi ed essere un polo dedicato ai cittadini e alla comunità. Un centenario va festeggiato con i dovuti onori, e l’azienda ospedaliera di Gallarate ha deciso di celebrare, insieme al Comune di Somma Lombardo,  il primo centenario dell’Ospedale Angelo Bellini. Numerosi gli ospiti e numerosa la platea. Padroni di casa il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Gallarate, Giovanni Rania e il sindaco di Somma Lombardo, Claudio Brovelli.

 

Rania ha ricordato la storia di Angelo Bellini, il percorso che ha portato alla creazione dell’Ospedale di Somma e infine ha toccato il tema che sta a cuore alla popolazione di Somma, vale a dire il futuro dell’Ospedale: «In questi sette anni di direzione della struttura sanitaria di Gallarate, sono riuscito a recuperare una situazione che sembrava disperata. Sette anni fa questo Ospedale era destinato a morire. Con l’aiuto del comune, dei vari comitati pro ospedale che si sono formati e  dei politici siamo riusciti non solo a salvare la struttura, ma a renderla valorizzarla. Il futuro ci sorride. Dopo i periodi bui degli Anni Ottanta possiamo guardare al domani con fiducia. Il programma organizzativo triennale approvato dalla regione Lombardia delinea il futuro dell’Ospedale sommese: mantenimento delle unità operativeli medicina generale e di recupero funzionale, riabilitazione per i pazienti provenienti dall’area acuta con disabilità neuromotorie e respiratorie, day hospital per patologie complesse nella fase post degenza, servizi di laboratorio, radiologia e fisiatria, day surgery per i pazienti dell’intero bacino di utenza, struttura di primo intervento. Mi auguro che la collaborazione con gli enti pubblici e le forze politiche possa continuare, nell’interesse dei cittadini.»

 

Brovelli ha sottolineato l’importanza di una struttura che non guardi solo al suo piccolo orticello, ma che allarghi le vedute e miri ad essere un punto di riferimento per un’area più ampia: «Il lavoro svolto dalla direzione ospedaliera e dall’amministrazione comunale è stato ottimo, ma si può e si deve fare di più. L’Ospedale, lo hanno dimostrato i cittadini quando sono scesi in piazza per evitarne la chiusura, è un bene di tutti e per questo va tutelato. Va coniugata l’attenzione al pubblico e il contenimento dei costi, sfida che si può vincere solo collaborando e non creando doppioni. Il polo di Somma è necessario e indispensabile, non per campanilismo, positivo per la sanità della zona, per Malpensa, ma non solo. Si deve investire senza polemizzare e senza penalizzare chi lavora a Somma. La gente vigilerà, anche per tutelare i soldi che ha investito. Il futuro dell’ospedale dipende dal grado di collaborazione e confronto tra le forze»

 

Si sono susseguiti gli interventi delle autorità invitate alla presentazione, dal senatore Perruzzotti, che ha invitato «a proseguire su questa strada, prendendosi tutti le proprie responsabilità» al consigliere regionale Adamoli che ha evidenziato «l’importanza di consolidare l’identità tra comunità e ospedale, allargando le strutture e non limitandosi alla sola riabilitazione, puntando sulla collaborazione con Gallarate e Angera». Giovanni Martina, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, ha ricordato l’importanza del polo sommese per i lavoratori e i cittadini, sottolineando il fatto che «più che sulle strade da allargare, bisogna investire sul pronto soccorso, aspetto da implementare perché insufficiente». L’assessore Massimo Buscemi ha concluso gli interventi dei politici: «Somma è un polo chiave in caso di incidenti a Malpensa e per questo va valorizzato e mantenuto».   

 

Hanno chiuso la celebrazione i professori di storia della medicina Giuseppe Armocida dell’Insubria e Bruno Zanobio dell’Università degli Studi di Milano. L’augurio di tutti è di rivedersi tra cent’anni per il bicentenario del Bellini. A parte gli scherzi, il futuro dell’Ospedale di Somma sembra essere avviato verso traguardi positivi. La popolazione sommese si aspetta questo ed è pronta ad intervenire nuovamente in caso di cambi di rotta, per tutelare una struttura che da cento anni è una risorsa della città.

sanita@varesenews.it


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