Bologna
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Consegnato all'azienda ospedaliera bustocca il "premio
5 stelle" per l'eccellenza nei servizi sanitari. Il
riconoscimento arrivato nell’ambito di ExpoSanità 2004 a
Bologna, la XIV Mostra internazionale dedicata alla Sanità
e alla Salute
Un ospedale da 10 e
lode
( 25.07.2007
) Il percorso intrapreso
dall’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di
Busto Arsizio" sul fronte della qualità dell’assistenza
e dell’organizzazione che ad essa sottende ha ricevuto un
riconoscimento prestigioso.
A Bologna, nell’ambito di ExpoSanità 2004, la XIV mostra
internazionale dedicata alla Sanità e alla Salute svoltasi
nel mese di maggio, il progetto dal titolo "2004 anno
dell’accreditamento all’eccellenza: l’Ospedale impara
a coniugare produzione e promozione di salute" è stato
insignito dalla Giuria scientifica della manifestazione del
"Premio 5 Stelle" per l’Eccellenza nei Servizi
Sanitari, selezionato insieme ad altri nove lavori finalisti
provenienti da altre regioni italiane.
Il premio, patrocinato dal Ministero della Salute, è stato
consegnato al Direttore generale Pietro Zoia e alla
responsabile aziendale della Qualità Renata Vaiani con
questa motivazione: «L’Azienda Ospedaliera di Busto è
stata scelta per lo ‘sforzo’ sostenuto da tutti gli
operatori di tutte le professionalità per intraprendere un
percorso virtuoso di miglioramento continuo della qualità a
favore di tutti».
Nell’Azienda di piazzale Solaro, dunque, brilla l’astro
della Qualità, risultato di una tradizione e di un metodo
di lavoro incentrato sull’attenzione al paziente, che ha
dato i suoi frutti con l’ottenimento dell’Accreditamento
all’Eccellenza rilasciato da Joint Commission, l’ente
internazionale che certifica la qualità dell’assistenza
sanitaria in base a 354 standard, al Presidio di Saronno nel
2003, primo ospedale pubblico in Italia ad ottenerlo. Si
tratta di un percorso, così come descritto nel lavoro
presentato all’ExpoSanità bolognese, che mira ad ottenere
la stessa importante certificazione anche per gli Ospedali
di Busto e Tradate.
«Aver
intrapreso un percorso così impegnativo – spiega la
dottoressa Renata Vaiani, responsabile aziendale della
Qualità – significa aver introdotto da tempo un nuovo
modo di lavorare, in grado di valorizzare il paziente come
persona. Significa, in sintesi, dare un volto più umano a
tutto il nostro agire, coniugando finalmente ‘anthropos e
techno’, cioè uomo e tecnologia per arrivare a produrre
salute, non solo prestazioni sanitarie». Un cambiamento
culturale profondo, caratterizzato da un sistema dove al
centro c’è la persona, che ha coinvolto in maniera
capillare tutto il personale: l’impegno di tutti è
infatti teso a rendere realtà lo "star bene" in
Ospedale, curando il malato e non un modello di malattia. Un
obiettivo – come descritto nel progetto presentato a
Bologna – raggiungibile diffondendo la "cultura della
qualità" e del "miglioramento continuo",
motivando, coinvolgendo e formando tutte le professionalità
presenti in Ospedale.
«L’attenzione
al paziente - ha commentato il Direttore generale Pietro
Zoia - è al tempo stesso la mission dell’Azienda, suo
patrimonio inalienabile e principio ispiratore delle azioni
di tutti coloro che al suo interno vi operano. Il premio
ricevuto a Bologna testimonia un ulteriore riconoscimento
per l’iter intrapreso e per il lavoro e l’impegno
quotidiano prestato con tanta dedizione dai nostri
operatori, siano essi medici, infermieri, ausiliari o
amministrativi».
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