Luino
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Il comitato per la difesa dell'ospedale di Luino scende in
campo nella polemica sull'appalto ad una cooperativa privata
del reparto di ortopedia
Sull'ospedale di Luino grande
confusione e poche certezze per il futuro
(25.07.2007 ) «Esprimiamo
preoccupazione per la situazione in cui versa l'ospedale di
Luino. Se questa permane il nosocomio non ha futuro.
Nonostante le visite dell'assessore alla Sanità regionale
Carlo Borsani nessuna delle nostre richieste è stata
soddisfatta».
Questa la posizione espressa dal Comitato in difesa
dell'ospedale di Luino riguardo alle roventi polemiche che
sono tornate ad investire la struttura luinese in occasione
della presentazione di un'assemblea pubblica che si terrà a
Palazzo Verbania mercoledì 23 giugno a partire dalle ore 21
e che discuterà "Quale diritto alla salute oggi e
quali metodi per difenderlo". Gli invitati al
dibattito sono nomi d'eccellenza: Renzo Dionigi rettore
dell'università dell'Insubria, Giuseppe Landonio oncologo
dell'ospedale Niguarda di Milano, Aldo Gazzetti esperto di
politica sanitaria e Tito Dell'arciprete presidente dell'Avis
di Luino. «L'incontro di mercoledì prossimo - spiega
Iliana Guerra, membro del comitato - si pone come obiettivo
quello di disegnare insieme a grandi esperti del settore
come può e deve essere salvaguardato il diritto alla salute
dei cittadini, sacrosanto e tutelato dalla costituzione, e
come le scelte della politica fatte sui nosocomi del nostro
territorio si incontrino o si scontrino con l'applicazione
di questo principio».
Ma il tema caldo dell'incontro di ieri si è rapidamente
spostato sui problemi pratici che l'ospedale di Luino sta
incontrando sul suo cammino di rilancio
«Vogliamo che venga reso noto il piano strategico di
rilancio promesso a febbraio dal direttore generale
dell'Azienda ospedaliera varesina Roberto Rotasperti -
continua Claudia Mandanici membro del comitato - e che
doveva accogliere le richieste fatte dai sindaci della
comunità montana e sottoscritte anche dal comitato.
Chiediamo che vengano rinnovati alcuni macchinari ormai da
rottamare e che venga potenziato il servizio di
emergenza-urgenza. Esprimiamo, inoltre, preoccupazione per
l'appalto ad una cooperativa privata del reperimento del
personale tecnico e infermieristico del reparto di ortopedia».
Proprio su quest'ultimo punto, al centro delle polemiche tra
sindacati autonomi e confederali e dirigenza dell'azienda
ospedaliera da alcuni giorni, il comitato ha espresso una
perplessità su tutte: «Perché pagare 1 milione di euro
per reperire sei infermieri in tutto quando con un vero
piano organizzativo si potrebbe facilmente sopperire alla
mancanza - insiste la Mandanici - e, soprattutto, perché
mischiare così pericolosamente pubblico e privato? Dov'è
il principio del risparmio, l'unico che pare guidi i nostri
dirigenti nelle scelte in campo sanitario, tanto invocato?».
Il comitato si prefigge l'obiettivo di fungere da
catalizzatore delle perplessità e le paure della
cittadinanza portando le istanze locali ai più alti vertici
istituzionali in modo da ridurre come una cerniera le
distanze tra cittadino e istituzioni che, a detta di Ivan
Rovetta, sembrano viaggiare su binari divergenti.
L'appuntamento con i cittadini delle valli del Luinese è a
mercoledì prossimo.
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