Tradate
- Al
Galmarini, il medico coprirà l’incarico che era stato del
dottor Ferdinando Lucioni
Ghiringhelli nuovo
primario di medicina interna
(25.07.2007) Nominato
il nuovo primario di Medicina Interna dell’Ospedale
“Galmarini” di Tradate, uno dei tre presidi, oltre a
Busto Arsizio e Saronno, dell’Azienda Ospedaliera
“Ospedale di Circolo di Busto Arsizio. Si tratta di Paolo
Ghiringhelli, proveniente dall’Ospedale di Gallarate,
specialista in Medicina Interna e in Tisiologia e Malattie
dell’Apparato Respiratorio. Il medico coprirà
l’incarico che era stato del dottor Ferdinando Lucioni,
andato in pensione il primo febbraio scorso.
Nato a
Novara nel 1960, il dottor Ghiringhelli ha conseguito la
laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di
Milano nel 1985. Nel 1988 si è specializzato in Tisiologia
e Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università
di Milano e nel 1994 in Medicina Interna presso
l’Università di Pavia. Il nuovo primario di Medicina
Interna al “Galmarini” ha lavorato dal 1986 nella
Divisione di Medicina Interna dell’Ospedale di Gallarate,
dove nel 1993 è stato nominato aiuto e nel 1995 Dirigente
di I livello, fascia A.
Lì, nel
2001, è stato nominato responsabile del “Modulo
organizzativo gestionale: Immunologia Clinica – Unità
Operativa di Medicina I”, mentre nel dicembre 2002 è
diventato responsabile del gruppo di studio sulle malattie
immuno-reumatologiche dell’Azienda Ospedaliera di
Gallarate.
Il dottor
Ghiringhelli, inoltre, ha insegnato per dieci anni
nell’ambito del corso di studi in Scienze Infermieristiche
e ha pubblicato 112 lavori. Uno di questi è un libro di
Diagnostica differenziale nell’ambito della Medicina
Interna.
“Il
percorso di nomina del nuovo primario di Medicina Interna
del presidio di Tradate - ha sottolineato il Direttore
generale dell’Azienda ospedaliera “Ospedale di Circolo
di Busto Arsizio” dottor Pietro Zoia - è stato
impegnativo ma portato avanti in tempi brevi. La scelta è
caduta sul dottor Ghiringhelli, un professionista preparato
e un ottimo specialista, che conosco personalmente e gode di
tutta la mia stima sia per la sua preparazione in campo
medico-scientifico sia per la sua attenzione ai pazienti.
Colgo l’occasione anche per ringraziare il dottor
Margiotta e il dottor Maioli che in questi ultimi quattro
mesi hanno diretto il reparto”.
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