Luino -
Da oltre un anno la FSI si batte in difesa dell'ospedale. La
notizia dell'esternalizzazione di ortopedia ha fatto
scattare l'allarme
Lavoratori
mobilitati contro la "privatizzazione" del
Confalonieri
( 25.07.2007
) «Da oltre un anno siamo impegnati a difendere il presidio di
Luino. Finalmente anche le altre organizzazioni sindacali si
sono accorte dei pericoli che corre quest'ospedale». È
preoccupato Francesco Tucci, responsabile della FSI
(Federazione Sindacati Indipendenti) per le aziende
ospedaliere, la notizia della volontà dell'azienda
ospedaliera Macchi di voler esternalizzare il reparto di
ortopedia ha fatto scattare l'allarme: «Questa decisione è
il preludio della privatizzazione dell'ospedale. È una
soluzione drastica che si poteva evitare cercando di
ottimizzare le forze lavoro interne. Alla luce dei fatti,
mancherebbero solo due infermieri professionali per
assicurare i turni estivi, evitando l'accorpamento».
La FSI accusa il direttore generale Rotasperti di aver
rallentato le operazioni del concorso: «Il bando scade ai
primi di luglio. È chiaro che chi riceve risposta positiva
da altri ospedali rinuncia a questa opportunità».
L'azienda ospedaliera sta perfezionando l'accordo con la
Cooperativa Sette Laghi che garantirà il personale
infermieristico e quello ausiliario: «Ora siamo in attesa
di una comunicazione del direttore generale che sta
valutando "soluzioni differenti" con la
Cooperativa appaltatrice. Aspettiamo di vedere cosa
succederà. Sia chiaro, però, che i dipendenti non
accetteranno mai l'esternalizzazione ai privati. Già oggi,
alcuni infermieri hanno rassegnato le dimissioni nel timore
che l'ospedale pubblico si trasformi. Noi vigileremo sul
futuro, attenti a non disperdere questa preziosa
realtà».
Già venerdì prossimo, 18 giugno, la FSI incontrerà
nuovamente i lavoratori: si definiranno le azioni da
svolgere per impedire la "privatizzazione".
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