Varese -
Temperature record e torna l'incubo dell'afa. Ministero
della salute e Regioni mobilitate per evitare problemi e
disagi
Arriva il caldo:
impariamo a sopportarlo
( 25.07.2007
) L'estate non è ancora arrivata, ma già si parla di "caldo
record". Il termometro sale fino ai 33 e poi ai
35 e poi, ancora, ai 37 gradi. Torna l'incubo dell'estate
scorsa, il Ministero della Salute corre ai ripari investendo
la Regione dei compiti di sorveglianza e organizzazione di
servizi per evitare i gravi problemi del 2003.
Le Regioni hanno un compito centrale: stanno, infatti, per
arrivare alcuni depliant (25.000 per la nostra provincia)
informativi sui corretti comportamenti e le regole
nutrizionali. Asl e comuni dovranno identificare
gli ultra 75enni che vivono soli e non sono in carico ai
servizi sociali per tenere sotto controllo la loro
situazione. Dovranno anche essere individuate le case di
riposo che hanno disponibilità di letti per accogliere
anziani in difficoltà. Infine sarà attivato un call
center, disponibile 24 ore su 24, che aiuterà ad affrontare
l'emergenza caldo.
Intanto
il ministro Sirchia ha individuato 12 mosse per proteggersi
dal caldo: i consigli dettano le principali precauzioni
generali da adottare quando la temperatura e l'umidità
dell'aria aumentano. «Anche se tutte le persone possono
soffrire per le conseguenze del caldo - spiegano gli esperti
del ministero - particolare attenzione va posta alle persone
a più alto rischio; vanno quindi controllati regolarmente:
neonati e bambini piccoli, anziani di età maggiore o uguale
a 65 anni, persone affette da malattie mentali o con ridotte
capacità cognitive, persone affette da malattie
circolatorie, compresa l'ipertensione».
Queste le precauzioni da ricordare. 1. BERE PIU' LIQUIDI.
Non aspettare di avere sete e se ci sono particolari
malattie chiedete al medico. Attenzione ad alcool, caffeina
e bevande zuccherate 2. STARE IN CASA O ALL'OMBRA. Se
possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore
insolazione (tra le 11 e le 15.00). 3. VENTILARE.
Aprire le finestre di notte, usare ventilatori. Questi
possono fornire refrigerio, ma quando la temperature supera
i 35?C il loro effetto non previene più i disturbi legati
al calore. 4. CONDIZIONATORE SE E' POSSIBILE. Se si
percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la
ventilazione, usare un condizionatore se e' possibile. 5. PICCOLI
TRUCCHI. Nelle ore più calde, se non si ha un
condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi
in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (es.
centri commerciali, biblioteche); anche poche ore trascorse
in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a
sopportare meglio il caldo quando si torna ad esserne
esposti. 6. ABITI ADATTI. Indossare abiti leggeri, di
colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la
circolazione dell'aria sul corpo. 7. ALL'APERTO.
Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi
non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole
diretto. 8. CAPPELLI E OCCHIALI. I primi leggeri a
tesa larga o parasole. E sulla pelle filtri solari con
protezioni ad ampio spettro. 9. ATTIVITA' ESTERNA.
Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria
aperta, limitarle alle ore mattutine e serali, limitare gli
sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario, bere dai 2 ai
4 bicchieri di bevande non alcoliche, riposarsi in luoghi
ombreggiati. 10. CIBO. Preferire pasti leggeri e fare
attenzione all'opportuna conservazione. 11. IN AUTO.
Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai
persone, specialmente bambini o anziani, né animali
domestici in auto o altri veicoli chiusi. 12. INFORMARSI.
Telefonare all'Asl o al Comune per conoscere i servizi a cui
ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e
dove, nelle vicinanze dell'abitazione vi sono appositi
luoghi per il sollievo dal caldo».
Il
caldo di questi giorni, comunque, non spaventi più del
necessario. Già dalle prossime ore è in arrivo una
perturbazione che rinfrescherà l'aria. E le previsioni
lasciano intravedere un'estate tutt'altro che rovente.
Meglio, però, non farsi trovare impreparati.
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