Roma
- Il
Ministero della Salute vara una campagna contro il morbillo,
ma invita a prestare attenzione anche alla varicella. Si
profila una campagna vaccinale contro il virus Zoster. All'Asl,
però, non sono ancora giunte direttive specifiche
Malattie infettive
addio: consigliato il vaccino anche per la varicella
(8
gennaio 2004) Era rimasta l'ultima malattia infettiva per
cui veniva raccomandata la vaccinazione. Ora anche la
varicella è entrata a far parte delle malattie da
prevenire. E presto potrebbero partire campagne di
sensibilizzazione in favore del vaccino.
Lo
scorso 23 dicembre, il Ministero ha pubblicato il piano
nazionale per debellare il morbillo, malattia esantematica
che lo scorso anno in Campania ha fatto tre piccole vittime.
Ma presto toccherà anche al "virus Zoster" che
ogni anno, nel nostro paese,
colpisce circa 400.000 bambini e 100.000 adulti. Questa
conclusione emerge dagli studi appena conclusi che simulano
gli effetti della vaccinazione antivaricella. Autorizzato
nel 2001 per la prima volta in Europa dal Ministero della
Salute italiano, il vaccino è in uso dal '96 negli Stati
Uniti, dove in 7 anni è stato somministrato a 40 milioni di
bambini riducendo del 90% la frequenza dell'ultima malattia
infettiva dell'infanzia. Nelle nostre farmacie è
disponibile dall'autunno scorso.
La varicella è la più diffusa delle malattie infettive
tipiche dell'infanzia, è l'unica che non è mai diminuita
ed è quella che si verifica con maggior regolarità nel
nostro Paese. Colpisce il 5,5% dei bambini da 0 e 14 anni,
soprattutto tra 2 e 5 anni, ma si è sempre a rischio fino
in età adulta (20% dei casi).
Le complicanze tra 0 e 14 anni variano dal 3 al 5% dei casi.
Sono soprattutto complicazioni neurologiche. Più
problematica è la malattia per gli adulti con complicanze neurologico.
Il Ministero della Salute raccomanda per ora
l'immunizzazione antivaricella agli adolescenti di 12 anni.
Sulle vaccinazioni raccomandate, ma non obbligatorie, le
Regioni possono però emanare indicazioni autonome.
Attualmente la Lombardia consiglia il vaccino solo in caso
di problematiche particolari, persone con patologie
precedenti ad elevato rischio o che lavorano in ambito
sanitario o presso comunità scolastiche.
Dall'Asl di Varese, fanno sapere che l'obiettivo principale
attualmente è quello di debellare il morbillo: «Il piano
socio sanitario regionale prevede che entro il 2007, il 95%
dei bambini sia vaccinato contro il morbillo - spiega Renato
Soma, responsabile del Dipartimento della prevenzione dell'Asl
- Per il momento, invece, non abbiamo ricevuto disposizioni
riguardo alla varicella».
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