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Varese - Provincia, Asl, CSA, Università dell'Insubria e volontariato insieme per sperimentare un nuovo modello di comunicazione diretto ai cittadini. Primo banco di prova: "gli stili di vita per la prevenzione delle tossicodipendenze"
"4U Generation": prove tecniche di comunicazione globale

(22 gennaio 2004) Fare sistema per dare risposte al territorio. Questa è la via intrapresa dalle istituzioni varesine con l'applicazione della legge 328 che ha convinto il Ministro del Welfare Roberto Maroni a finanziare un progetto rivolto innanzitutto ai giovani. Si tratta di un progetto, denominato "4U Generation - Gli stili di vita per la prevenzione delle tossicodipendenze", che, se darà buoni risultati, sarà esteso anche ad altri settori del sociale. 
Nodo centrale del progetto è "Info-box" ovvero una rete territoriale di servizi informativi che sarà il plus valore di ogni attività varata da uno degli enti istituzionali ma anche da associazioni di volontariato. A creare Info-box è stata la rete territoriale che aggrega la Provincia di Varese, l'Asl, il CSA ( ex Provveditorato), l'Università dell'Insubria e anche l'Istituto Superiore di Sanità. 
Il sistema di informazione si avvarrà di banche dati, nazionali e locali, dove convergeranno tutte le iniziative sul tema, di un portale internet che fornirà le prime risposte e di sportelli informativi che avranno personale preparato per individuare risposte personalizzate. L'organizzazione del sistema sarà gestita da un ufficio centrale di regia dislocato in Provincia con compiti di progettazione, attività e sviluppo delle banche dati. Sul territorio, invece, saranno gli sportelli attivati dalle singole amministrazioni comunali a realizzare il contatto diretto con gli utenti. Sulla falsa riga dell'esperienza degli "Informagiovani", si dovranno aprire sportelli con personale qualificato in luoghi frequentati da giovani, come le biblioteche ma anche le scuole. 
Il primo a sposare il progetto è stato il comune di Varese che già nei prossimi mesi caratterizzerà i propri "informagiovani", testando la bontà della sinergia di rete. Poi, a mano a mano che arriveranno le adesioni dai comuni, il servizio si espanderà. L'assessore alla politiche sociali della Provincia Rienzo Azzi spera di ottenere una vasta adesione al progetto in modo da sperimentare capillarmente un modello di sistema che, se efficace, verrà esteso anche a progetti dedicati ai disabili o agli anziani.
La presentazione ufficiale del progetto ad enti locali, operatori della scuola ed esponenti del terzo settore avverrà lunedì prossimo, nel corso di un convegno che si svolgerà nella giornata di lunedì 26 gennaio.

sanita@varesenews.it


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