Varese
- Un'esercitazione
ha visto coinvolti una cinquantina di dipendenti dell'Asl.
Coinvolti anche i vigili del fuoco e i soccorritori del 118
Un incendio simulato
mette alla prova il piano d'emergenza dell'Asl
(21
gennaio 2004) Una simulazione, solo una simulazione. Ma
l'atmosfera era carica di tensione. Nella sede centrale
dell'Azienda sanitaria è andata di scena "l'emergenza
incendio". Una cinquantina di dipendenti hanno finto di
evacuare il padiglione centrale mentre la sirena risuonava
nei locali. In sette minuti sono arrivati anche i mezzi dei
vigili del fuoco avvertiti dagli incaricati di dare
l'allarme in caso di rogo.
Tutto è filato per il verso giusto: nei tempi dovuti tutto
lo stabile è stato sgombrato e i dipendenti si sono
ritrovati nel piazzale antistante. Non è, però, mancato il
"pathos" con una dipendente rimasta intrappolata
in un balconcino della torre.
La
donna è stata salvata dai vigili del fuoco e trasportata in
barella sino all'ambulanza del 118. Tutto, chiaramente, era
assolutamente finto: «Annualmente dobbiamo
"testare" i piani di emergenza che abbiamo
predisposto - chiarisce Silvano Omarini del Servizio
supervisione sicurezza e qualità - ne abbiamo circa una
ventina, anche per le emergenze più inverosimili. Oggi
abbiamo verificato che tutte le procedure funzionassero
correttamente e devo dire che abbiamo ottenuto buoni
risultati».
La simulazione odierna rientra in un piano di prevenzione
che lo stesso direttore generale Zeli ha voluto venisse
dettagliato e sperimentato per assicurare la massima
tranquillità ai lavoratori ma anche ai numerosi utenti che
quotidianamente frequentano gli uffici di via Rossi.
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