Varese
- Quasi un
plebiscito per il preside dimissionario che torna per la
terza volta alla testa della facoltà universitaria. Intanto
è arrivato in Regione il piano di riorganizzazione del
Circolo che ha visto l'affermazione degli universitari
A "furor di
popolo" Cherubino torna alla guida di medicina
(19
gennaio 2004) Una maggioranza bulgara. Solo qualche scheda
bianca ha evitato che la rielezione del professor Paolo
Cherubino alla guida della facoltà universitaria di
medicina si trasformasse in un plebiscito. Alla votazione,
che si è svolta questa mattina al padiglione Morselli di
via Rossi, Cherubino non ha partecipato. Al suo posto una
lettera in cui dichiarava la sua disponibilità ad accettare
una rielezione, la terza, per la precisione. «Dal giorno
delle mie dimissioni - spiega il preside - in molti hanno
tentato di convincermi a ritornare sui miei passi. In testa
a tutti il rettore Dionigi. Davanti a tanta insistenza ho
dovuto cedere. Ho sentito il peso di tanta
responsabilità».
Quindi il professor Cherubino tornerà a dirigere la
componente universitaria che opera all'interno dell'ospedale
di Circolo: «Stiamo attraversando un delicato periodo di
transizione. Io, però, ho dei punti fermi: l'educazione dei
giovani, e l'ottimizzazione delle risorse del presidio
ospedaliero. Non tollero che i pazienti debbano andare in
giro per ottenere le prestazioni: dobbiamo offrir loro tutte
le prestazioni di cui ha bisogno. Chiaramente questo
discorso si scontra con ragioni politiche e finanziarie, che
io, personalmente, avverso. L'approvazione del POA (piano di
organizzazione aziendale) ne è un esempio: abbiamo capito
il lavoro fatto e la filosofia sottesa, ma molti punti non
li condivido. Continuerò a lottare con le unghie per i miei
ideali».
Il piano di riorganizzazione aziendale proprio oggi è
andato in Regione dopo aver ottenuto il benestare da tutte
le componenti sindacali che vi operano. Le organizzazioni di
rappresentanza del comparto si sono dette sommariamente
d'accordo: i lavoratori hanno richiesto che si mantenga il
sistema di formazione attualmente in vigore, mentre
si sono detti soddisfatti delle assicurazioni ottenuto per
il rilancio di Cuasso. I medici del consiglio dei sanitari
ha dato pieno appoggio al piano, nonostante gli ospedalieri
non abbiamo ottenuto l'istituzione del dipartimento di
nefrologia, mentre gli universitari hanno visto unire i
dipartimenti di chirurgia I e di anestesia la cui guida
spetterà al professor Chiaranda, mentre il dipartimento di
oncologia rimarrà universitario sotto la guida del
professor Toniolo.
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