Varese
- Il segretario
provinciale della FIMP interviene sulla querelle dei
certificati medici aboliti dalla legge regionale 12
Certificati
medici: i pediatri favorevoli a mantenerli per le malattie
infettive
(15
gennaio 2004) «Basterebbe maggior buon senso. La norma non
prevede espressamente i certificati per i rientri dopo
malattie "contumaciali". Basterebbe che le scuole
adottassero un atteggiamento più restrittivo». Il
suggerimento arriva da Marco Montalbetti, pediatra e
segretario provinciale della FIMP, che non giudica
negativamente la tanto vituperata legge regionale 12.
«Quella normativa è stata pensata per snellire la
burocrazia. Quei certificati medici, previsti per tutte le
assenze superiori ai cinque giorni d'assenza, venivano
richiesti anche quando i bambini partivano per la settimana
bianca. Erano spesso un'inutile perdita di tempo per tutti.
Diversa è la situazione per le malattie contagiose, quelle,
per intenderci, che vanno denunciate. L'articolo 3 non fa
esplicita menzione, per cui potrebbe essere sufficiente
un'interpretazione più restrittiva. Questa è la mia
posizione personale, ma vedo che è generalizzata tra i
colleghi, che, davanti a casi di questo genere, sicuramente
non si fanno pregare per rilasciare quel certificato».
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