Varese
- In distribuzione
da febbraio un questionario destinato ai ragazzi degli
ultimi due anni delle superiori. L'Asl vuole capire perchè
ci sono tante vittime
Troppi incidenti sulle strade: studenti interrogati sugli
stili di vita
(14
gennaio 2004) Ridurre del 50% il numero di incidenti
stradali entro il 2020. È questo l'obiettivo che si è data
l'Organizzazione Mondiale della Sanità per far fronte ad
una vera e propria piaga.
Gli incidenti in auto o in moto rappresentano la prima causa
di morte tra i giovani dai 15 ai 30'anni.
Per ridurre gli infortuni da traffico veicolare, l'azienda
sanitaria ha avviato da un anno un progetto di prevenzione e
sensibilizzazione che coinvolge anche Prefettura,
Questura, Provincia, 118, ospedali, Provveditorato, Aci e
Motorizzazione.
Proprio per capire meglio lo stato dell'arte, il mese
prossimo verrà distribuito un questionario
agli studenti delle ultime due classi degli Istituti
scolastici superiori varesini.
Già lo scorso hanno era stata fatta un'indagine
con la distribuzione di 561 questionari. Su 324 risposte, i
dati raccolti avevano evidenziato per 165 studenti l’uso
regolare di alcolici tra i 14 ed i 15 anni d’età, per 65
a 16 anni, per 32 a 13 anni, diciannove a 12 anni,
diciassette a 17 anni d’età, i rimanenti in età
inferiore. Per l’utilizzo dei dispositivi di
sicurezza il 48% degli studenti aveva risposto di mettersi
sempre la cintura in automobile, il 33% talvolta, l’11,60%
mai ed il 7,50% non aveva risposto alla domanda. Il casco
della moto veniva usato dal 49% degli interpellati, talvolta
dal 7,50%, mai dal 7,50% mentre il 36% degli interpellati
non aveva risposto alla domanda. Il casco del ciclomotore,
veniva indossato dal 56,90% degli studenti, talvolta dall’8,70%,
mai dal 9,10%; il 25,30% non aveva risposto. Il 21% riteneva
non pericolosa la guida di un autoveicolo dopo la fruizione
di cannabis, il 6,60% di psicofarmaci, il 5,20% di cocaina,
il 3,70% di Lsd ed il 3,20% di ecstasy.
Questi
dati verranno presentati a Villa Recalcati mercoledì 4
febbraio, nel corso del convegno ‘’Prevenzione degli
infortuni da traffico autoveicolare. Incidenza dell’assunzione
di alcool e droghe’’. Con la partecipazione di autorità
ed esperti.
Tra le altre iniziative in cantiere: un corso di formazione
per personale docente che si svolgerà dall’8 al 21
febbraio a cura del dipartimento delle dipendenze dell’Asl
di Varese. Tratterà di alcool e salute, di mortalità
stradale giovanile, delle dipendenze di alcool e droga, una
serie di lezioni in classe sull’uso e l’abuso di alcool
e sostanze tossiche e sul nuovo codice della strada,
verranno tenute da medici del 118 e funzionari della polizia
stradale di Varese dal 22 febbraio al 31 maggio.
Nel medesimo periodo si svolgerà una serie di uscite
esterne degli alunni delle superiori con visita al reparto
di terapia intensiva di un ospedale, il contatto diretto con
l’attività svolta dal 118 nella misurazione del grado di
alcolemia e con l’attività promossa dalla polizia
stradale.
A maggio infine verrà presentata la simulazione di un
incidente stradale con l’intervento operativo di vigili
del fuoco, del 118 e della polizia stradale.
Nel frattempo, Azienda sanitaria locale, Provincia di
Varese, Azienda ospedaliera, Centro servizi amministrativi e
118 Soccorso sanitario, hanno dato alle stampe un originale
libretto, destinato ai minori varesini, dal significativo
titolo: ‘’La storia di Marco….e del 118’’. Un
fumetto in grado di spiegare nella maniera più semplice e
divertente quando comporre un numero telefonico, il 118
appunto, possa essere essenziale per salvare una vita.
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