Varese
- I 42 sindacati
uniti nella protesta: si fermano anche veterinari, biologi e
personale amministrativo
Medici in sciopero,
garantiti solo gli interventi urgenti
(9
febbraio 2004) Sanità in sciopero. Nonostante l'incontro
avvenuto giovedì scorso con il ministro Sirchia, i 42
sindacati dei medici hanno deciso di dar vita lunedì 9
febbraio ad una protesta per ribadire il loro malcontento
per la mancata risoluzione delle questioni che investono la
categoria: il rinnovo del contratto nazionale scaduto ormai
da due anni, l'insufficienza delle risorse finanziarie
destinate al servizio sanitario pubblico, i dubbi sul futuro
previdenziale.
In conseguenza della decisione, domani negli ospedali e
negli ambulatori saranno garantiti solo servizi essenziali.
Ad essere interessati allo stop delle prestazioni non
urgenti saranno non solo i presidi ospedalieri ma anche
laboratori di veterinaria, biologia, e tecnici e personale
amministrativo. E' la prima volta che tutte le
organizzazioni sindacali di presentano unite e compatte alla
forma di protesta; si pensa che saranno circa 90.000 gli
interventi chirurgici che slitteranno a ad altri giorni di
settimana prossima perché non urgenti, mentre dovrebbero
essere circa 130.000 i dipendenti non presenti sul posto di
lavoro.
Saranno garantiti comunque i servizi minimi che prevedono
gli interventi di pronto soccorso, quelli urgenti e
l'assistenza, mentre non sarà possibile fare visite
ambulatoriali di routine o test diagnostici. Gli stessi
sindacati consigliano di non recarsi in ospedale se non
necessario. Si potrebbero infine verificare, per il blocco
delle attività dei veterinari, disagi anche nei mercati per
il blocco della macellazione e la mancanza di certificazione
per il pesce, che potrebbe restare nei magazzini. Se non si
arriverà a nessun tipo di accordo con il governo, le
associazioni sindacali prevedono altri due scioperi per l'8
e il 9 marzo e una manifestazione nazionale a Roma il 2
aprile.
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