Tradate
- In ospedale dal
1964, il primario di medicina domenica va in pensione. Con
un riconosimento
Ferdinando Lucioni
nominato "primario emerito"
(31
gennaio 2004)
L’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio ha deciso di
conferire a un medico del suo staff il titolo di “Primario
emerito”. Il riconoscimento va al dottor Ferdinando
Lucioni, che andrà in pensione domenica primo febbraio, già
Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Interna del
Presidio Ospedaliero “Galmarini” di Tradate, dove lavora
dal 1964.
Con tale decisione, l’Azienda Ospedaliera intende
ringraziare ufficialmente il dottor Lucioni per l’attività
svolta e l’impegno profuso in quarant’anni di onorata
carriera, caratterizzati da professionalità indiscussa e
dedizione al lavoro e ai pazienti a dir poco esemplari.
Il titolo di “Primario emerito dell’Ospedale di Tradate
e dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio” sarà
assegnato al dottor Lucioni in una cerimonia ufficiale che
si terrà presso il presidio tradatese.
«Il dottor Ferdinando Lucioni – motiva la decisione il
Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Busto
Arsizio dottor Pietro Zoia – ha svolto l’intera carriera
di medico presso l’Ospedale di Tradate dal maggio 1996 ad
oggi, ricoprendo incarichi prestigiosi e di responsabilità
fino alla Direzione dell’Unità Operativa di Medicina, del
Dipartimento Medico di presidio e della Direzione Medica di
Presidio. Nel corso di questi anni il dottor Lucioni si è
sempre distinto per impegno, professionalità e
autorevolezza scientifica nello svolgimento della propria
attività. La sua storia professionale – prosegue il
dottor Zoia -, il suo curriculum e il suo profilo di uomo e
di medico hanno contribuito al buon nome dell’Ospedale di
Tradate e dell’Azienda di Busto, Tradate e Saronno, e sono
stati motivo di fiducia per i pazienti che nel corso degli
anni si sono rivolti alle sue cure».
Una
professionalità, quella del dottor Lucioni, nota anche al
di fuori delle mura dell’ospedale: «La sua autorevolezza
di persona e di medico – sottolinea il Direttore Generale
- ha travalicato i confini dell’Ospedale per irradiarsi
non solo presso gli altri ospedali dell’Azienda, ma
estendendosi anche verso il mondo dei medici di famiglia e
verso le istituzioni del territorio. Inoltre, il dottor
Lucioni è persona autorevole e di riferimento per
generazioni di medici, infermieri e per generazioni di
operatori tecnici e amministrativi e che non solo si è di
fronte a un rilevante curriculum professionale, ma si è di
fronte a una persona saggia, equilibrata e sapiente.
Per questo – conclude il dottor Zoia - non vogliamo che il
collocamento a riposo risulti un atto meramente
amministrativo, ma che sia l’occasione per conferire a uno
dei nostri più illustri medici un giusto e meritato
riconoscimento».
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