Varese
- Un incontro
aperto al pubblico per chiarire gli aspetti più critici
della legge sulla fecondazione assistita appena varata.
L'appuntamento, organizzato da Laura Prati dei DS, è alla
Videoteca di via Sacco
Fecondazione: «Una
legge talebana. Con riflessi pericolosi per la società»
(23
febbraio 2004) Un iter parlamentare lungo tre anni, per
varare una legge che ha già raccolto molte critiche. Anche
a Varese si vogliono tirare le fila di questo discorso molto
delicato e che vede l'Italia virare in maniera decisa
rispetto all'Europa. Parliamo della legge sulla fecondazione
assistita che è stata definitivamente approvata dalla
Camera il 10 febbraio scorso. Questa sera, presso la
Videoteca di via Sacco a Varese, con inizio alle ore 21, si
discuterà dei limiti di questa normativa. A promuovere
l'iniziativa è Laura Prati, consigliere provinciale dei DS
e responsabile donne nello stesso partito. Invitate a
parlare sono la senatrice Vittoria Franco, dei DS, la
dottoressa Susanna Martignoni, direttore sanitario di "Fons
Vitae, centro specialistico per l'infertilità di
coppia" e l'avvocato Marzia Giovannini.
«La nostra principale preoccupazione sono le donne - dice
Laura Prati spiegando l'iniziativa - Questa legge colpisce
la loro libertà. È decisamente un passo indietro rispetto
agli ultimi cento anni di legislazione verso le
donne».
Tre, per la responsabile donne dei DS in provincia, gli
elementi assolutamente negativi contenuti nella normativa:
«Innanzitutto il carattere definitivo della decisione della
donna che decide di fecondare un suo ovulo. Dopo quel passo
non può più tornare indietro, ripensarci, bloccare il
processo di fecondazione. La si obbliga a diventare madre
anche contro la sua volontà, la si obbliga, tutt'al più ad
abortire. Il legislatore, poi, ha imposto una propria morale
impedendo la fecondazione eterologa: la nostra società,
però, è laica e può non condividere un pensiero che,
comunque, ci colloca fuori dall'Europa, visto che negli
altri paesi della comunità questa possibilità è
garantita. Infine, non condivido il divieto di utilizzare
embrioni per la ricerca scientifica».
Nell'interno dei DS, però, la serata di questa sera vuole
essere anche un momento di riflessione sulla via che ha
imboccato la nostra società: «Questo Governo sta creando
una società pericolosa: tra il bonus economico per il
secondo figlio, l'abolizione del tempo pieno a scuola, la
strada imboccata volge su una china molto rischiosa. Se poi
consideriamo che un embrione ha più diritti di una
donna...»:
La legge è ormai approvata ma c'è ancora tempo per
modificarla, per far valere alcuni principi irrinunciabili:
«Questa legge, inoltre, si è dimenticata del tutto una
parte essenziale che è la preparazione alla genitorialità
della coppia. Non sono previsti percorsi formativi, nemmeno
una parola per il sostegno psicologico. Dobbiamo raccogliere
le idee e batterci per cambiare questa legge talebana».
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