Saronno
- L'onorevole di
Alleanza Nazionale interviene sulla questione del futuro
dell'ospedale cittadino
Airaghi: «Basta con
le strumentalizzazioni pre-elettorali»
(6
aprile 2004) Riceviamo e pubblichiamo
Nelle
ultime settimane si è aperto un ricco dibattito attorno al
futuro dell’Ospedale di Saronno, per il quale da anni un
apposito comitato chiede a gran voce l’autonomia.
Credo
sia corretto sgombrare il campo da questa ipotesi che, come
l’Assessore Regionale ha con molta chiarezza affermato
venerdì 2 aprile a Varese, non è praticabile, in quanto la
dimensione del Presidio saronnese non ne consentirebbe una
gestione economicamente sostenibile dalla Regione.
Cercando
di proporre una alternativa realizzabile Alleanza Nazionale,
per bocca del Presidente Luca Ferrazzi, ha di recente posto
sul tavolo della discussione la possibile trasformazione
dell’Ospedale in Fondazione, ammissibile secondo le norme
regionali e concretamente in grado di svincolare Saronno
dall’Azienda ospedaliera che oggi la lega a Busto e
Tradate. Sull’ipotesi proposta da Ferrazzi è subito
cresciuto un interessante e aperto confronto.
La
Fondazione, che potrebbe prevedere l’ingresso di Saronno e
dei Comuni limitrofi nella compagine azionaria, avrebbe la
possibilità di far affluire capitali freschi per nuovi
investimenti sulle strutture ospedaliere. Questa soluzione
creerebbe nei fatti una piena sinergia tra Ospedale e
territorio, ma imporrebbe alle nostre Amministrazioni
Comunali – già costrette dalle congiunture economiche ad
una rigorosa e misurata gestione del bilancio, quindi a
scelte spesso dolorose nelle priorità di spesa – un
pesantissimo impegno finanziario. Si affaccia così la
possibilità dell’ingresso di capitali privati nella
Fondazione, risorse necessarie a sostenere i costi di una
gestione che le casse comunali difficilmente potrebbero
sopportare. Come subito fatto rilevare da Ferrazzi, l’ingresso
di privati non può significare una privatizzazione,
giacchè la legge regionale 31 prevede che il pubblico
mantenga una quota di maggioranza e l’esigenza di evitare
che esigenze di profitto spingano a rafforzare i servizi
più remunerativi a scapito di quelli di base,
consiglierebbe di limitare ingresso dei privati a quote
assolutamente minoritarie. Quale privato a questo punto
sarebbe però interessato a finanziare una attività della
quale non ha il potere di indirizzare le scelte gestionali?
Il tema
è chiaramente delicato e complesso. Quale soluzione
garantisce maggiormente i nostri cittadini?
Personalmente
ritengo che sia forse più utile al territorio che Saronno -
che mantiene peraltro il rango di Presidio Ospedaliero -
restando all’interno dell’attuale conformazione dell’Azienda,
ottenga un riequilibrio di risorse tale da consentire di
mantenere tutte le specialità strategiche, i servizi
fondamentali e le prestazioni ad uno standard degno della
città e del ricco territorio circostante: attrattiva per
richiamare utenza anche dalle province limitrofe. Tale
riequilibrio è peraltro già nei fatti avviato, visto che
con la nuova gestione dell’Azienda, il Direttore Generale
Zoia ha da subito attuato una politica aziendale molto più
attenta al nostro presidio, con ingenti investimenti e l’insediamento
di nuovi primari.
In ogni
caso il dibattito è interessante ed aperto, è fondamentale
che chi decidesse di approfondire la tematica in questione,
lo faccia mantenendo sempre come obiettivo primario il vero
interesse dei cittadini, che è quello di avere una sanità
migliore con il minimo dei costi: in una parola unire
efficacia di assistenza sanitaria all’efficienza della
gestione, nel contempo potenziando la qualità delle
prestazioni.
Non
posso che concludere raccomandando perciò a tutti i
soggetti politici che affrontano la tematica, di evitare
atteggiamenti demagogici nonché strumentalizzazioni
pre-elettorali, per evitare di ingenerare confusione dei
cittadini.
Onorevole Marco Airaghi
Sulla
questione è in programma per questa sera con inizio alle
ore 21, un incontro pubblico a cui parteciperanno
l'assessore regionale Massimo Buscemi e il direttore
generale della sanità lombarda Carlo Lucchina. L'incontro
avverrà nella sede di Forza Italia in via S. Cristoforo, 9.
|