@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo


Varese - La Direzione sociale dell'Asl sceglie di creare un dipartimento che si occupa solo di programmazione, acquisto e controllo. I risultati raggiunti saranno valutati dall'Assessorato ai servizi sociali per estendere il modello 
L'organizzazione della Direzione sociale Asl "spiata" dalla Regione

( 30 aprile 2004) La Regione Lombardia ha approvato il "POA" , il piano di organizzazione aziendale, dell'Azienda sanitaria varesina. La notizia è di questi giorni ed è stata appresa in via Rossi con ovvia soddisfazione. Contento, soprattutto, lo staff del direttore sociale Lucas Maria Gutierrez (nella foto) il cui modello è stato particolarmente apprezzato dall'assessorato ai servizi sociali regionale,da cui la direzione dipende per il capitolo finanziamenti. 
La novità è semplice ma, nel contempo, rivoluzionaria sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro: accanto al dipartimento dello staff direttivo e ai dipartimenti che erogano servizi (Dipendenze e Assi) ci sarà una nuova struttura che fungerà da cabina regia. Un luogo dove convergeranno tutte le esigenze del territorio che daranno vita alle strategie di sviluppo futuro. Una programmazione che partirà dal territorio sia attraverso i vari erogatori di servizi, sia attraverso i vari distretti comunali previsti dalla 328, la legge che innova il Welfare locale. «Le potenzialità di questa organizzazione sono rivoluzionarie proprio dal punto di vista della programmazione - spiega Ester Poncato, dello staff della Direzione - Si costituirà una rete che meglio avrà il polso della situazione individuando le carenze ma anche le sovrapposizioni. Con questo sistema saremo in grado di seguire il processo in ogni sua fase, sarà più facile individuare le pecche in fase di controllo». 
La nuova vocazione dell'Azienda sanitaria, infatti, è quella di programmazione, accreditamento, controllo. Meno attività proprie, quindi, e più direzione e garanzia: «L'idea di dare una struttura alla nuova mission risponde all'esigenza di incentivare questo ruolo di rete sul territorio, anche per venir incontro alle richieste evitando inutili sprechi».
Sul fronte degli sprechi la dottoressa Poncato è fiduciosa che anche a livello economico ci saranno presto riscontri: «Avendo in mano l'intero processo, dall'acquisto al riscontro del risultato, ci saranno sempre meno problemi». 
Sul tema dei controlli, la Direzione sociale assicura di aver messo il piede sull'acceleratore: «Fino allo scorso anno, le indagini erano incentrate soprattutto sulla struttura edilizia. Quest'anno abbiamo intensificato le attività sul fronte dell'appropriatezza del ricovero e della cura. Per noi è determinante avere la fiducia dei pazienti e lo possiamo ottenere solo se siamo in grado di offrire adeguate garanzie».

Alessandra Toni
sanit
a@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA

 

Copyright © 2000 - 2004 varesenews.it. Tutti i diritti riservati



ARTICOLI PRECEDENTI
ARTICOLI CORRELATI
 
IN RETE


@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo