Varese -
I sindacati di base chiamano a raccolta i cittadini per
denunciare la situazione relativa al Servizio Sanitario
Pubblico
Presidio contro la
privatizzazione dei servizi socio-sanitari
( 22
aprile 2004) Riceviamo e pubblichiamo
La ASL
di Varese ha deciso di risparmiare sulla pelle degli utenti
riducendo drasticamente i servizi socio sanitari
Assistenza Domiciliare, Consultori Familiari, Servizio
Disabili, CSE.
Lunedì 26 Aprile c.a. dalle
ore 8.00 alle ore 12.30, si terrà, presso il piazzale
antistante la Portineria della sede Centrale della ASL –
via O. Rossi, 9 – Varese, un presidio per denunciare la
grave situazione che si sta creando all’interno della ASL
in merito ai tagli e alla chiusura dei Servizi Socio
Sanitari pubblici in provincia di Varese.
La
Regione Lombardia ha deciso, insieme alle ASL, la piena
privatizzazione della Sanità – con l’obiettivo di
perseguire la scelta di smantellare il Servizio Sanitario
Pubblico, sostituendolo con il modello assicurativo:
"se hai i soldi vieni curato, altrimenti dovrai
affidarti alla carità dello stato e del privato
sociale".
Per il
personale Infermieristico è previsto che passi da compiti
propri di assistenza a funzioni meramente burocratico di
controllo e amministrativo.
Al
presidio, a cui parteciperanno operatori, utenti dell’ASL
e associazioni, verranno raccolte le firme contro queste
scelte e verrà distribuito materiale informativo.
Ad oggi
abbiamo raccolto ben 3000 firme affinché l’assistenza
domiciliare integrata rimanga un servizio pubblico e non
venga privatizzata. Queste prime firme verranno consegnate
nei prossimi giorni al direttore Generale della ASL per
ricordargli che non è vero che i cittadini siano così
contenti che l’assistenza passi dal pubblico al privato.
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