Varese
- Azienda
ospedaliera di Varese e CCR di Ispra insieme per testare
l'efficacia di un'indagine già impiegata negli Usa.
Il metodo, se confermato, rivoluzionerà la diagnosi delle
malattie coronariche
Prevedere i problemi
del cuore con un prelievo di sangue? Presto una realtà
(23
giugno 2004) Esiste un'indagine che permette di
prevedere la presenza di una malattia coronarica mediante il
semplice prelievo di sangue. Una notizia da
lasciare senza fiato! Considerando, soprattutto, che è stata
data nel corso dell'ultima riunione della società medico
chirurgica varesina, svoltasi a Tradate.
La notizia è stata data dal primario di cardiologia
invasiva ed emodinamica dell'ospedale di Circolo di Varese,
Sergio Repetto, e da Serge Rezzi, ricercatore del CCR di
Ispra.
«Innanzitutto è meglio riportare la notizia nella sua
giusta dimensione - specifica il dottor Repetto - Si tratta
di una grande opportunità su cui, però, stiamo ancora
lavorando».
In Germania è stata messa a punto una macchina, una risonanza magnetica, che analizza il campione di sangue e
lo elabora con l'aiuto di un algoritmo, indicando l'eventuale presenza di una malattia coronarica.
«In Italia esiste solo una macchina ed è al CCR - spiega
il primario - Io ero a conoscenza di studi effettuati con
questa tecnica in Inghilterra e, soprattutto, negli
Stati Uniti sotto il profilo cardiaco. Il sistema è ormai
validato, ma si deve aumentare il campione di individui per
confermare la teoria. Gli inglesi hanno effettuato una
ricerca su un centinaio di pazienti: quei risultati non ci
possono bastare, sia perché sono differenti le condizioni
di vita, sia perché ci vuole un ventaglio di risposte
superiore».
L'Azienda ospedaliera varesina e il CCR stanno definendo un protocollo d'intesa per avviare la ricerca:
«La caratteristica di questa macchina è quella di
fotografare l'assetto lipidico ( dei grassi) presenti nel
sangue».
Negli Stati Uniti, i riscontri ottenuti fino ad oggi hanno
indotto le assicurazioni a richiedere questo tipo di esame
al momento della stipula del contratto.
«I risultati raggiunti attraverso la ricerca,
permetteranno agli studiosi del CCR di valutare anche l'influenza
dell'ambiente (acqua, aria, inquinamento) sulle condizioni
fisiche delle persone. Il mio interesse, invece, è, oltre
ad avere ulteriori conferme, quello di rispondere ad alcuni
interrogativi rimasti aperti. Per esempio, i risultati
evidenziati dal prelievo ematico sono costanti per tutto
l'arco della vita? La strada è ancora lunga, ma è buona!»
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