Gallarate
- La segreteria
provinciale della FSI risponde alle accuse di due esponenti
che sono usciti dall'organizzazione
«Spaccatura
nella FSI? Solo l'uscita di personaggi marginali»
(19
aprile 2004) Riceviamo e pubblichiamo
Abbiamo
appreso dall’articolo su Varese News di venerdì
16/04/2004 di una presunta e fantomatica spaccatura all’interno
del sindacato FSI, ad opera del Sig. Giocondo Trotta e della
Sig.ra Luisa Pistocchi. Le domande che a questo punto
sorgono spontanee sono due: Chi sono costoro ? E di quale
spaccatura si sta parlando?
È frequente, nelle organizzazioni sindacali, che vi siano
delle persone che cambiano la loro collazione per i motivi
più disparati (personali, politici, ecc.) e questo non
significa che vi siano spaccature o insanabili contrasti.
Tali decisioni rientrano semplicemente nella libertà di
ognuno di scegliere a quale organizzazione aderire. È il
caso del Sig. Trotta e della Sig.ra Pistocchi, persone che
nella FSI hanno avuto un ruolo puramente marginale e che ad
un certo punto hanno deciso, con nostra gioia, di aderire
alla FIALS.
Sorprende anche a noi, quindi, l’articolo comparso su
Varese News, il quale presenta un panorama sindacale con due
presunti "leaders" che ad un certo punto, ispirati
da "nobili principi", hanno deciso di lasciare la
FSI rendendo lo scenario sindacale sanitario nella provincia
complesso e difficile !
Per quanto riguarda l’esodo dei quaranta lavoratori che
hanno seguito i due transfughi, il dato non risulta
assolutamente veritiero come del resto è anche falso che vi
sia stata la perdita di metà degli iscritti.
A noi risulta, invece, poiché siamo in possesso di
specifiche dichiarazioni rilasciate dagli interessati, che
qualcuno ha presentato delle disdette dalla FSI con firme
false.
Su tale vicenda, dopo la conclusione delle verifiche ancora
in atto, vi sarà una specifica denuncia per tutelare gli
iscritti e la stessa organizzazione sindacale.
Falsa e diffamatoria è altresì la notizia che numerosi
lavoratori hanno subito pressioni o ritorsioni da dirigenti
della FSI per tornare sui loro passi e per questa grave
affermazione, la FSI adotterà tutti i dovuti provvedimenti,
anche le vie legali, affinché venga tutelata la propria
immagine.
Sono, inoltre, sbalorditive le motivazioni che i due nuovi
dirigenti sindacali della FIALS hanno dato per giustificare
l’uscita dalla FSI.
Fare demagogia non serve a nessuno e ricordiamo ai due
sindacalisti in questione che il finanziamento dell’indennità
di coordinamento dal fondo dell’articolo 39 non è una
invenzione della FSI.
Esiste nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro !!!
Inoltre da pochi giorni è stato stipulato anche dalla FIALS,
presso l’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, l’accordo
decentrato sull’applicazione delle indennità di
coordinamento che prevede il finanziamento proprio dall’art.
39 !!
Quindi siamo davanti ad un caso di disinformazione, miopia
politica, demagogia di bassa lega o strumentalizzazione
politica ? Forse tutte queste cose messe assieme.
Una cosa è certa, la FSI c’è e rimarrà. Il lavoro fatto
in questi anni, con impegno e sacrificio, da tutte le
persone che si sono adoperate per il bene dei dipendenti lo
dimostra anche nei numeri. Il consenso è una cosa reale e
tangibile e non si acquisisce con proclami fatti sui
giornali.
Un dato sicuro è quello che, presso l’Azienda Ospedaliera
di Gallarate, la FSI è il primo sindacato per consensi e
associati e che in provincia risulta essere il primo
autonomo. I numeri sono in costante crescita e intanto le
elezioni si avvicinano………
…….e’ forse è questo il vero problema?
…….e’ forse questo quello che preoccupa qualcuno?
Alla scrivente O.S. non interessano le odierne difficoltà
che ha la FIALS, causa un accordo nazionale con un sindacato
storico di destra, né cadrà mai in strumentali giochi
politici.
La FSI risponderà a queste provocazioni, come sua
abitudine, aumentando l’impegno sindacale sul posto di
lavoro per tutelare con serietà e onestà tutte le persone
che chiedono un aiuto.
LA SEGRETERIA TERRITORIALE FSI
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