Varese
- Uno dei maggiori
esperti internazionali spiegherà "I
pensieri erronei nel gioco d’azzardo eccessivo”, nel
seminario organizzato dall'associazione AND
Gioco patologico: quando le
leggi della probabilità inducono la malattia
(18
aprile 2004)
Sarà il Prof.
Robert Ladouceur (
nella foto) a
spiegare il prossimo 22 aprile (con inizio alle 8.45)
quanto le percezioni erronee dei giocatori in merito al caso
e alle leggi delle probabilità possano favorire
l’insorgenza di problemi gambling-correlati. L'incontro si
svolgerà nell'Aula Magna Università dell’Insubria, Via
Ravasi 1 - Varese ma è riservato a personale impegnato in
queste problematiche.
Il
professoro Ladouceur ha fatto parte della Commissione
Nazionale sull’impatto del gambling ed è membro
dell’Istituto per la Ricerca sul Gioco d’azzardo
patologico e disturbi correlati, presso l’Università
di Harvard, Medical School, Division on Addictions.
La mattinata, con
l’aiuto di sequenze filmate, verterà
sull’apprendimento di una terapia finalizzata a
correggere i principali errori di pensiero commessi dai
giocatori incalliti, che reiterano incessantemente la
loro spinta a tornare a giocare.
Il pomeriggio ci si concentrerà sulla prevenzione tra i
giovani, mediante la presentazione di percorsi educativi
appositamente dedicati, già in sperimentazione in altri
Paesi, finalizzati proprio a prevenire l’insorgenza di
pensieri erronei in merito ai giochi d’azzardo. Sempre
più frequentemente, infatti, i professionisti si
trovano ad affrontare le richieste di aiuto provenienti
nei servizi pubblici e privati ambulatoriali e
residenziali da parte di “malati” di gioco e loro
familiari.
Sarà
forse a causa dell’aumentata offerta di giochi legali
in Italia negli ultimi anni (non ultima la
legalizzazione di macchinette nei bar legittimate al
pagamento di vincite in denaro con la Legge Finanziaria
2004), ma c’è stato nel 2003 un incremento registrato
nel denaro speso dagli italiani in gioco d’azzardo
(quantificato in un milione di euro giocati in più
rispetto all’anno precedente), a fronte di una ancora
troppo bassa sensibilità sociale relativamente al
fenomeno. Val la
pena di ricordare che esiste un legame direttamente
proporzionale tra le variabili “diffusione del
gioco”, “aumento del denaro speso” e “sviluppo
di situazioni patologiche” (così che all’aumentare
delle une aumenta anche l’altra), cosa che vista la
situazione attuale sopra descritta porterà alla
creazione di un maggior bisogno di trattamento, e alla
urgente necessità di avviare iniziative preventive ad
hoc, rivolte ai primi giovani che vivono in una realtà
così ricca di giochi d’azzardo legali.
L'associazione
AND è nata nel luglio 2003 dalla riflessione, condivisa da
un gruppo di donne, che la società in cui viviamo spesso ci
spinge verso forme di consumo indiscriminate e
sproporzionate rispetto ai nostri reali bisogni.
Se viene oltrepassato il limite, qualsiasi comportamento,
anche il più adeguato, può diventare una dipendenza vera e
propria, anche se in questo caso si parla di
"dipendenze senza sostanze". Ciò può accadere ad
esempio per i videogiochi, il gioco d’azzardo, il sesso,
l'uso di internet o dei cellulari, lo shopping, la
televisione e perfino il lavoro. L'obiettivo più generale
ed ambizioso dell’Associazione è quello di avviare
una riflessione organica su tali fenomeni e di agire per
favorire una cultura del consumo consapevole che salvaguardi
gli aspetti ludici e positivi evitando gli eccessi e gli
abusi.
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