Luino
- Il sindacato FSI
denuncia la volontà dell'azienda ospedaliera di dare in
appalto il servizio di traumatologia del Confalonieri
«Ospedale di Luino:
al via l'esternalizzazione dei servizi
(18
aprile 2004)
Riceviamo e pubblichiamo
Ancora
una volta questo sindacato è costretto a lanciare un grido
di allarme per l’Ospedale di Luino. Alcuni giorni fa è
apparso sul quotidiano la Prealpina l’avviso di gara per
l’appalto del servizio di traumatologia (Ortopedia) del
Presidio Ospedaliero di Luino. Tale appalto, stante a quanto
affermato dall’Azienda, interesserà figure professionali
come quelle infermieristiche e non solo, infatti secondo noi
anche di ausiliari, OSS e ASA. Tale appalto è stato
giustificato da questa Direzione Generale come necessaria al
fine di affrontare l’annosa emergenza infermieristica, che
investe ormai da tempo tutta l’Azienda Ospedaliera
“Macchi”, soprattutto il Verbano.
La
notizia chiaramente ci allarma, in quanto l’avvio di
questa gara è per noi l’inizio di un processo di
esternalizzazione, che forse già da tempo (già quando era
Direttore Generale il dott. Lucchina) questa Amministrazione
aveva in cantiere e che non aveva mai esplicitamente
ammesso. Siamo molto preoccupati di questa tempestiva
decisione visto che la motivazione “carenza infermieri”
ci lascia al quanto perplessi, poiché in questa Azienda è
in via di espletamento, ma con estrema lentezza, guarda
caso, l’emissione di un bando di concorso per infermieri.
Allora la domanda nasce spontanea, non era forse meglio
aspettare l’esito di questo bando prima di procedere con
la gara? e quindi chiedere “aiuto al privato”.
Forse nel Direttore Generale è rinata l’idea
fantastica del global-service, progetto già collaudato, ma
con scarsi risultati su Lecco! Il grande annuncio dato dalla
Regione (per bocca del Direttore Generale della Sanità
Dott.Lucchina) circa il rilancio di questa struttura
nascondeva forse anche l’amara sorpresa di una prima fase
di privatizzazione di questo Ospedale per poi decidere, come
in altre realtà sta già accadendo, di cedere a privati
l’intero Ospedale cioè con le Fondazioni?
È
forse questa la risposta politica che si vuole dare al
problema infermieristico? Ci si lamenta che gli
infermieri ”scappano” da questa Azienda, ma chi non
scapperebbe in una realtà incerta come questa. Dopo anni di
lavoro e di sacrifici per tirare avanti questo Ospedale,
oggi, con questa decisione l’Azienda di fatto
scarica il proprio personale al proprio destino.
Dopo un
anno d’incertezze sulla chiusura o meno di questo
Ospedale, oggi finalmente abbiamo una risposta chiara da
parte di questa Direzione. Ancora più sconcertante, e lo
ribadiamo con forza, è la completa assenza di
organizzazioni sindacali come CGIL CISL UIL e FIALS che da
sempre hanno rappresentato per tutti i lavoratori,
almeno così pareva, i paladini ed estremi difensori dei
diritti dei lavoratori e del posto di lavoro. In un anno
queste organizzazioni sindacali non hanno sprecato nemmeno
una parola per difendere questi presidi da una loro
eventuale chiusura, non sono stati fautori di nessuna
iniziativa, e di iniziative quando vogliono ne sono maestri,
per dimostrare, almeno per i loro iscritti, della loro
esistenza. Il NULLA!! Questo silenzio ci lascia alquanto
esterrefatti, ma non solo noi, ma anche gli stessi
lavoratori. I silenzi di queste organizzazioni
sindacali nascondo verità ancora più grosse che a noi,
sindacato fuori dalle stanze dei bottoni, oggi, sfugge.
Speriamo
che queste risposte ci vengano date al più presto.
Chiediamo comunque un confronto chiaro e sereno con il
Direttore Generale, per capire bene i termini di questo
appalto, al quale siamo comunque contrari e sul quale
terremo costantemente informati tutti i lavoratori e sul
quale seguiranno nostre iniziative.
Il Responsabile Politiche Sindacali FSI Osp. Macchi
Francesco Tucci
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